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Alla ventesima edizione dell’evento che si è svolto a Paestum, la cittadina del vibonese ha partecipato con un proprio stand espositivo

Cultura

È stata rilevante la presenza della città di Mileto alla XX edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico svoltasi dal 26 al 29 ottobre a Paestum. Una prima volta per la cittadina normanna, che ha consentito di far conoscere a livello internazionale l’enorme patrimonio culturale proprio dell’urbe nell’anno mille elevata da Ruggero I d’Altavilla a capitale della propria contea.

All’evento, sede dell’unico Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico e della mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali “ArcheoVirtual”, Mileto ha partecipato con uno stand espositivo teso a far conoscere attraverso immagini e scritti le bellezze e le peculiarità tipiche della sua storia, e con un workshop mirato ad illustrare l’attività di valorizzazione portata avanti dall’associazione Mnemosyne nel Parco archeologico medievale, innovativo esempio di gestione messo in campo da giovani esperti del settore. Ad esporre fasi, contenuti e obiettivi del progetto di valorizzazione e fruizione del sito miletese, a Paestum è stata la presidente regionale dell’associazione nazionale archeologi, nonché guida di Mnemosyne, Cristiana La Serra. Riguardo all’area promozionale dedicata a Mileto, invece, a rappresentare il Comune sono stati il vicesindaco e assessore alla cultura Francesco Schimmenti e il consigliere Nazzareno Mazza.

“Come Amministrazione - spiega oggi al riguardo Schimmenti - siamo fieri e orgogliosi di essere riusciti a far sì che la nostra città assumesse un ruolo da protagonista nella prestigiosa fiera archeologica di Paestum, crocevia di cultura, integrazione sociale e sviluppo economico. Abbiamo scrollato la polvere che da troppo tempo persisteva sull’enorme patrimonio artistico-storico-archeologico di Mileto, facendo finalmente conoscere alla comunità internazionale la nostra illustre storia. L’appuntamento nella città dal 1998 sito dell’Unesco - aggiunge il vicesindaco - ha rappresentato solo l’ennesima opportunità sfruttata nell’ambito di un percorso di promozione culturale intrapreso sin da inizio mandato. Già a febbraio saremo presenti dal punto di vista promozionale anche in un’altra prestigiosa manifestazione culturale che si terrà a Firenze. Azioni mirate e progetti in cantiere che stanno dando i loro frutti, se è vero che grazie alla stipula della nuova convenzione abbiamo conseguito il rilancio del Museo statale, e che il Parco archeologico è stato quest’anno meta di moltissimi visitatori. Due scommesse vinte, visto che la prima struttura rischiava la chiusura e che, al contrario, a breve sarà oggetto di lavori di ampliamento da parte del Mibact per un valore di 200 mila euro, e che il sito di Mileto antica era di fatto abbandonato a se stesso ed oggi risulta pienamente fruibile, tra l’altro prossimo ad ottenere un ulteriore finanziamento per renderlo ancora più appetibile”. L’intervento di Schimmenti si conclude con una frecciata “a chi ha abbandonato il territorio al suo destino in passato”, e con un moto d’orgoglio “per aver dato nuova linfa alla città, lasciando ad altri critiche e pettegolezzi da rilasciare sui social”. 

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