venerdì,Dicembre 3 2021

L’emergenza idrica piega il rione Cancello Rosso di Vibo: ma c’è chi dice basta e denuncia

Presentato un esposto in Questura per segnalare l’interruzione di pubblico servizio. E dal Comune nessuna risposta

L’emergenza idrica piega il rione Cancello Rosso di Vibo: ma c’è chi dice basta e denuncia

Il territorio comunale di Vibo Valentia sempre più messo in ginocchio da una emergenza idrica che, in questa estate torrida e terribilmente afosa, sembra davvero non dare tregua. E se ad inizio stagione ad essere particolarmente colpita è stata larga parte della zona delle Marinate (piegando soprattutto sin dal mese di giugno Vibo Marina e Bivona), la crisi idrica da fine luglio ha messo in allarme alcuni rioni del capoluogo. Ed è soprattutto al Cancello Rosso, uno dei quartieri più popolosi della città, che si registra da tempo la situazione più critica: in molte abitazioni, infatti, l’acqua potabile oramai non arriva da molti giorni. [Continua in basso]

Qualcuno dice basta

Ma qui al rione che affaccia sul litorale i cittadini sono passati dalle parole ai fatti. E così a dire basta a una situazione al limite del sopportabile è stato un signore che, stanco di fare telefonate, a cui nessuno risponde, e di attendere negli uffici pubblici personale che non arriva, ha deciso di presentare questa mattina un esposto-denuncia presso la Questura di Vibo Valentia, al fine di «segnalare l’interruzione di pubblico servizio» da ben otto giorni: esattamente dal 13 agosto scorso. Ma non solo: l’interessato ha riferito agli agenti della Questura che il servizio comunque viene erogato a singhiozzo e spesso – si legge nella denuncia – «rimango privo del bene di prima necessità, indispensabile per l’igiene e per tutte le attività domestiche. Ho chiesto anche a tutti i miei vicini e mi hanno confermato che anche loro non ricevono più l’acqua potabile a causa della mancata erogazione dell’ente comunale preposto a fornire tale servizio».

Inutili attese

Il signore ha, altresì, raccontato che prima di recarsi presso la Questura per sporgere denuncia, è andato personalmente presso gli uffici del Comune di Vibo Valentia e in quelli della polizia municipale, ma  – ha fatto presente l’interessato – «nonostante mi abbiano fatto attendere varie volte non sono riuscito a parlare con nessuno, creandomi ulteriore disagio. Inoltre – è scritto sempre nel testo della denuncia – ho telefonato alla Prefettura di Vibo Valentia, ma mi hanno spiegato che la cosa non è di loro competenza e, quindi, mi hanno detto di rivolgermi alla Questura o ai carabinieri». [Continua in basso]

Infiniti disagi

Detto questo, il signore ha poi raccontato dei tanti disagi che lui e la sua famiglia sono costretti a patire per via della carenza d’acqua potabile: «Preciso – è scritto sempre nel verbale di denuncia – che dalla data della mancanza di erogazione sono costretto a trasportare acqua privatamente e vivendo al secondo piano, e senza ascensore, tale attività mi arreca molto disagio, oltre ad avere avuto problemi alla schiena». Il signore ha, infine, ribadito agli agenti che capita «molto spesso che il servizio pubblico dell’acqua potabile non venga erogato anche per periodi più lunghi di questo. Fatto che costringe me e la mia famiglia a spostarci a casa dei miei suoceri. Questa volta, però, sentendomi leso nei miei diritti di cittadino, ho perso la pazienza ed ho deciso di presentare regolare denuncia», queste le ultime parole messe a verbale dagli agenti della Questura.   

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