domenica,Dicembre 4 2022

Vibo: studenti del “Gagliardi” protagonisti della “Giornata nazionale degli alberi”

Evento formativo con un esperto nel campo della forestazione e della botanica per gli alunni dell’indirizzo Agrario

Vibo: studenti del “Gagliardi” protagonisti della “Giornata nazionale degli alberi”

Domani, lunedì 21, gli studenti dell’Ipseoa “E. Gagliardi” di Vibo Valentia (indirizzo Agrario), saranno protagonisti nelle iniziative previste nell’ambito de “La giornata nazionale degli alberi”. I docenti  Concetta Di Napoli e Anna Maria Cichello hanno organizzato un evento formativo, un incontro con un esperto nel campo della forestazione e della botanica, Mariano Bertucci (agronomo) in Aula Magna a partire dalle 9. A seguire la messa a dimora di alcuni alberi nella cornice di terreno che circonda l’edificio e nel campo didattico dove si svolgono le attività laboratoriali. [Continua in basso]

La giornata, in relazione allo spirito della legge con cui è stata istituita nel 2013, nasce per la tutela del patrimonio degli alberi e per sviluppare una coscienza ecologica. In particolare riflettere sui mutamenti climatici e sull’importanza che hanno gli alberi nell’equilibrio dei processi climatici e fondamentali per l’esistenza della vita sulla terra. Ma anche conoscere il patrimonio botanico e la bellezza che gli alberi e le piante in genere, creano sotto il profilo paesaggistico. La Calabria è una delle regioni più verdi con una biodiversità straordinaria: è l’unica regione in Italia ad avere tre parchi nazionali (Aspromonte, Sila e Pollino) e uno regionale (Serre). Si pensi soprattutto alla presenza degli ulivi che dominano ovunque e rappresentano l’anima di questa regione: ci sono boschi sconfinati di ulivi e molti esemplari di secolari che andrebbero tutelati.

«E’ necessario salvaguardare questo patrimonio – fanno sapere dall’istituto scolastico -, in particolare in questo frangente storico in cui la crisi energetica da una parte, e l’emergenza climatica dall’altra, richiedono una gestione oculata e un equilibrio nelle scelte politiche ed economiche, in un territorio molto fragile e devastato, in quanto sono stati compiuti veri e propri scempi al paesaggio e in un Paese dove la cementificazione e il consumo del suolo, nonostante gli allarmi e i disastri, continuano a crescere in modo sconsiderato. Secondo il nuovo rapporto annuale Ispra, la cementificazione del territorio accelera. Nel 2021, il tasso più elevato dell’ultimo decennio. Superata la soglia dei 2 metri quadri al secondo: quasi 70 kmq di nuove coperture artificiali. Stimati in 8 miliardi di euro l’anno i costi economici nascosti».

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