Alta mortalità nelle Serre, a breve un tavolo tecnico

Nell’incontro preliminare al Comune di Serra è emersa la necessità di approfondire, senza allarmismi, le eventuali correlazioni tra potenziali fonti di contaminazione ambientale l’elevato tasso di mortalità documentata dall’Istituto superiore di sanità

Nell’incontro preliminare al Comune di Serra è emersa la necessità di approfondire, senza allarmismi, le eventuali correlazioni tra potenziali fonti di contaminazione ambientale l’elevato tasso di mortalità documentata dall’Istituto superiore di sanità

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Parla di un primo passo in avanti il Comitato civico Pro Serre in relazione all’incontro tenutosi questa mattina nella sala giunta del Comune di Serra San Bruno, con oggetto le criticità, riguardanti i Comuni di Serra, Mongiana e Fabrizia, emerse a seguito della pubblicazione dello “Studio epidemiologico dei siti contaminati della Calabria: obiettivi, metodologia, fattibilità”.

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Il dossier, frutto di un lungo percorso di collaborazione fra l’Istituto superiore di sanità e la Regione Calabria, ha reso noti dati concreti rispetto alla quantità e alle cause di morte sul territorio regionale. Attenzione particolare, nel dossier, è stata attribuita al “Caso studio delle Serre Calabre”, a cui è stato dedicato un apposito capitolo poiché nel territorio in questione – si legge nel documento – «appare ben documentata una sovra mortalità rispetto alla Regione Calabria alla quale concorrono in modo particolare i tumori totali e specialmente quelli gastrici».

Su impulso del Comitato civico Pro Serre e dei primi cittadini di Serra San Bruno, Fabrizia e Mongiana, l’Arpacal ha dunque convocato un primo incontro preliminare al quale hanno preso parte Angelo Rocca e Francesco Nicolace (Centro Epidemiologico Regionale Ambientale dell’Arpacal); Salvatore Procopio (referente del Laboratorio fisico “Ettore Majorana” Dipartimento provinciale Arpacal di Catanzaro); Angela Diano (Direttore del Dipartimento provinciale Arpacal di Vibo Valentia); Turi Scillia (referente amministrativo SPP Dipartimento di Vibo Valentia Arpacal); Anna Bifolchi (medico del Distretto sanitario di Serra San Bruno); Beatrice Grasso (responsabile RenCaM e referente Registro Tumori dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia); Giuseppe Zaffino (Tecnico ambientale); Salvatore Albanese (presidente del Comitato civico Pro Serre); Luigi Tassone e Walter Lagrotteria (rispettivamente sindaco e vicesindaco del Comune di Serra San Bruno); Antonio Minniti (sindaco di Fabrizia) e Bruno Iorfida (sindaco di Mongiana).

Al termine di questo primo incontro, i vari soggetti coinvolti si sono ritrovati su una posizione unanime: è necessario approfondire, senza generare allarmismo ma tenendo ben alta l’attenzione, le eventuali correlazioni tra potenziali fonti di contaminazione ambientale nel territorio delle Serre Calabre e l’alta mortalità documentata dall’Iss. A tal fine, già nei prossimi giorni si procederà alla convocazione di un tavolo tecnico operativo, da tenere ancora nel Comune di Serra San Bruno, ed al quale saranno invitati a prendere parte anche il prefetto di Vibo Valentia, Carmelo Casabona; il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, Angela Caligiuri; i vertici del Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato. L’obiettivo, secondo quanto emerso oggi, è quello di avviare fin da subito le fasi preliminari per la messa in atto di uno screening approfondito sul territorio dei tre Comuni citati del dossier dell’Iss, e più in generale su parte del comprensorio delle Serre, partendo proprio dall’analisi e dal monitoraggio ambientale di potenziali fonti di inquinamento.