Filandari, discarica a cielo aperto “creata” dal Comune – Foto

Piazzale adibito a luogo di conferimento temporaneo ma senza accortezze igienico-sanitarie. La denuncia dell’opposizione
Piazzale adibito a luogo di conferimento temporaneo ma senza accortezze igienico-sanitarie. La denuncia dell’opposizione
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È un problema per tutta la Calabria, lo è ancor di più a Filandari, centro del Vibonese non nuovo a tali situazioni. La questione rifiuti, o meglio discariche, torna nell’agenda politica cittadina con una lettera che il consigliere comunale d’opposizione Francesco Artusa inoltra all’amministrazione comunale per chiedere chiarimenti sullo «smistamento dei rifiuti, ingombranti e non».

«È risaputo – scrive Artusa – che le discariche in Calabria sono tutte sature, quindi si ha difficoltà a conferire puntualmente. La cosa grave è che a Filandari la raccolta differenziata con le modalità del porta a porta è un bluff, come allo stesso tempo la raccolta ingombranti, perché gli stessi rifiuti una volta raccolti giacciono in uno spiazzale-discarica a Filandari stesso. Su segnalazione di alcuni cittadini mi sono recato personalmente in questo luogo, dove ho assistito e documentato veramente l’indicibile: cumuli di spazzatura sparsa per tutto il piazzale senza nessun contenitore, con annesso laghetto di percolato, rifiuti ingombranti dappertutto, un odore terrificante, e fortuna che siamo a gennaio e non fa caldo. Notavo anche che all’interno di questo spiazzale adibito a discarica – aggiunge l’esponente consiliare – molti cani randagi della zona vi hanno trovato casa, in quanto liberi di gozzovigliare tra i rifiuti. E pensare che a luglio avevo segnalato personalmente al sindaco e all’ufficio tecnico, attraverso un’interrogazione, il problema che allora era di piccole dimensioni, ed oggi è divenuto pesante e tendenzialmente pericoloso».

Le sollecitazioni di Artusa non finiscono qui. «Come fa la ditta incaricata a portare la giusta pesatura di conferimento in discarica, dal momento che gestisce altri due comuni, ma in quel piazzale mischia tutto per terra senza un contenitore identificativo. Problema anche questo segnalato in passato, poiché se la pesatura di conferimento è spropositata, a farne le spese sarà il contribuente finale. Questa volta l’amministrazione non può fuggire dalle proprie responsabilità di una gestione alquanto allegra del rifiuto, documentata e segnalata agli organi competenti, per cui – l’invito del consigliere comunale – venga in consiglio, insieme al responsabile del servizio, a chiarire la situazione».

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