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Dura presa di posizione del gruppo “Insieme per la rinascita” guidato dall’ex consigliere regionale Salvatore Bulzomì contro il progetto di realizzazione di un “Eco-distretto” propugnato dal sindaco Maragò: «Pronti alla disobbedienza civile»

Salvatore Bulzomì, capogruppo "Insieme per la rinascita"
Ambiente

«Adesso basta! Il sindaco esagera in tutto! Ormai le forzature indecifrabili del sindaco e della sua Giunta diventano un metodo di governo! Ma non ci rassegneremo a vederci passare le decisioni di impatto strategico sulle nostre teste, senza reagire. Questo esige il nostro ruolo istituzionale».

Si alzano i toni del confronto politico a Sant’Onofrio in relazione al progetto di realizzazione di un cosiddetto “Eco-distretto”, composto da una piattaforma di recupero spinto dei rifiuti (finanziata con fondi pubblici) e da un’annessa discarica di servizio privata, da collocare, su proposta del sindaco Onofrio Maragò, in località Tozza Palombara.

A scagliarsi contro l’idea avanzata dal primo cittadino nel corso di un incontro dei sindaci dell’Ato n. 4 è il gruppo d’opposizione “Insieme per la rinascita” guidato dal già candidato sindaco Salvatore Bulzomì. «Dopo la decisione unilaterale di accogliere i rifugiati e richiedenti asilo, senza alcun coinvolgimento della cittadinanza - attacca la minoranza -, la Giunta Maragò ricorre allo stesso metodo di mancanza di lealtà nei riguardi dei santonofresi, volendo imporre la realizzazione di una discarica consortile nel nostro territorio. Un’azione davvero impropria, diretta ad offendere la dignità dei santonofresi tutti, qualunque sia stata la loro scelta nelle elezioni comunali dell’anno scorso».

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Per Bulzomì e soci «mentre il comune di Vazzano si schiera contro la realizzazione della discarica, il nostro sindaco, ormai in delirio, perché scoperto nel suo disegno, accusa il suo collega di scorrettezza, chiedendogli se abbia spiegato al consiglio comunale “con completezza e correttezza”, ma dimenticandosi di dire che a Sant’Onofrio non è stato mai convocato un consiglio per discutere la sua proposta, fatta, invece, prima in altre sedi e comunicata con ritardo ai capigruppo consiliari di opposizione che hanno espresso tutta la loro contrarietà».

Quindi “Insieme per la rinascita” accusa Maragò di non aver risposto ad un articolo de Il Vibonese sul caso “Eco-distretto” e di aver pubblicato, «con atto inaudito», le linee di un progetto sul sito della lista “Tre Spighe” mentre «il presidente del consiglio non avverte nessun bisogno di convocare un consiglio comunale straordinario, in quanto probabilmente non sollecitato dal solito ex sindaco».

Per l’opposizione bisognerebbe «almeno chiedere scusa e attuare, non a parole ma nei fatti, la democrazia del confronto. Oggi - insistono - è l’esempio di una politica impalpabile, che non ascolta per capire e che ha certamente il fiato corto, perché “un regimetto d’attacco 0.3” ed attivisti che dispensano scelte da far passare ad ogni costo e con ogni mezzo, porterà alla giusta, civile e sacrosanta risposta popolare. Noi del gruppo “Insieme per la rinascita” vigileremo e continueremo nell’onesto tentativo di far emergere la verità, con umiltà e correttezza, contro tali forme di offesa all’onestà ed intelligenza di ogni persona».

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Lacnews24.it
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