L’Arpacal torna a Tropea per nuovi rilievi: “Acque eccellenti, l’uomo no!”

L’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente esegue nuovi campionamenti nella “Perla del Tirreno”, non tralasciando di segnalare scarichi incontrollati e rifiuti abbandonati a un passo dalla spiaggia

L’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente esegue nuovi campionamenti nella “Perla del Tirreno”, non tralasciando di segnalare scarichi incontrollati e rifiuti abbandonati a un passo dalla spiaggia

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Cartoline poco edificanti da Tropea

La “Capitale del turismo calabrese” si presenta in tutto il suo splendore agli occhi dei primi turisti della nuova stagione estiva, che la premiano, ancora una volta, per i suoi panorami mozzafiato e le sue acque cristalline. A Tropea, le polemiche dei giorni scorsi, seguite al rilevamento di forme d’inquinamento batterico nello specchio di mare della Marina dell’Isola, sono ormai, è il caso di dirlo, solo “acqua passata”.

Nel frattempo, poi, la cittadina tirrenica riscopre l’orgoglio dell’appartenenza e la fierezza di aver riabilitato la propria immagine grazie alla revoca dello scioglimento del consiglio comunale dopo il “marchio d’infamia” derivante dal commissariamento per infiltrazioni mafiose.

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È tempo quindi di guardare con ottimismo al futuro, in uno spirito di ritrovata unita del quale molti, in queste ore, di fanno latori. E tra i primi problemi cui i prossimi amministratori dovranno mettere mano vi sono certamente quelli che segnala l’Arpacal, tornata nella giornata di oggi all’ombra dell’Isola per effettuare nuovi campionamenti.

Acque eccellenti” scrive l’Agenzia regionale per l’ambiente su Twitter (foto), postando le immagini di un mare trasparente e di spiagge già gremite di turisti. Salvo poi aggiungere: “…l’uomo no” e accompagnare l’affermazione con altre foto che questa volta immortalano rifiuti abbandonati nei pressi della spiaggia situata alle spalle porto cittadino e di un vicino fosso nel cui letto si notano pneumatici e altri detriti.

Segno che anche quando il mare è “eccellente”, ciò su cui invece c’è ancora molta strada da fare, sono i controlli a “monte”, ovvero l’intervento su quei fattori d’inquinamento causati direttamente dall’uomo (come l’abbandono di rifiuti o gli sversamenti incontrollati). Problematiche gravi e serie che incombono sul bene più grande del territorio: quello stesso mare tanto caro a operatori turistici ed esercenti e vera calamita per il turismo nazionale ed estero.