Tropea, caos e degrado in via IV novembre: nasce un comitato

Buona parte del traffico, anche pesante, si concentra nella stretta via a senso unico creando notevoli disagi ai residenti che ora si appellano al sindaco affinché intervenga
Buona parte del traffico, anche pesante, si concentra nella stretta via a senso unico creando notevoli disagi ai residenti che ora si appellano al sindaco affinché intervenga
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Il comitato civico di via IV novembre a Tropea segnala al sindaco Macrì «il grave degrado ambientale per inquinamento atmosferico, acustico e rischio per l’incolumità del cittadino a causa dell’eccessivo traffico veicolare. Tropea – spiega il comitato – è in pieno fermento e, a ragione, lanciata verso il salto di qualità: Bandiera Blu 2020 e candidata a Capitale della cultura 2022. E così si provvede a mettere in luce le sue naturali bellezze. E non solo: si cura la pulizia degli ambienti esterni, la manutenzione del verde (quel poco che c’è), si riasfaltano strade, si pensa di dare più sicurezza ai pedoni con la costruzione di nuovi marciapiedi, si installano passaggi pedonali rialzati; insomma si bada a tutto ciò che possa renderla vivibile e appetibile al turista/visitatore. Ottima cosa – sostiene il comitato -, se si considera che la maggior parte della sua economia si fonda proprio sulla ricettività. Ma… c’è un ma: via IV novembre. E già, perché nella riorganizzazione della viabilità, da oltre un anno l’amministrazione comunale ha deciso che in questa via residenziale debba concentrarsi tutto il traffico interno e in uscita dalla ridente cittadina turistica».

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Comprensibili i disagi. «Il problema è che viene incessantemente percorsa ogni giorno e per tutto l’anno, anche a velocità elevata, da migliaia di veicoli di ogni tipo… fino agli autocarri di stazza superiore alle 3,5 tonnellate. Ora – sottolinea il comitato civico costituitosi spontaneamente – se si considera il particolare, non certo irrilevante, che via IV novembre è una centralissima via residenziale, a senso unico, con sede stradale ridotta, si può ben comprendere il forte disagio dei suoi abitanti a causa dell’inquinamento atmosferico, acustico e del pericolo per i pedoni, soprattutto famiglie con bambini e soggetti deboli come anziani e disabili. Inoltre – proseguono quelli che si definiscono i “malcapitati” residenti – l’illuminazione della via all’altezza dell’incrocio con via Tondo è assente e lo stato della sede stradale è alquanto degradato».

Tale disappunto, «manifestato peraltro dopo un lungo periodo di paziente sopportazione», è stato «civilmente esternato attraverso una segnalazione per degrado ambientale e pericolo per l’incolumità e la salute del cittadino (sottoscritta da un considerevole numero di firmatari e depositata al Comune il 9 luglio 2020) indirizzata al sindaco, all’Ufficio tecnico e al Comando della polizia municipale, nella quale si fanno presenti non solo le disequità con le quali si è gestita la viabilità, bensì anche i danni che l’intenso traffico arreca alle persone e agli immobili. Non essendo al momento pervenuta alcuna risposta – concludono i firmatari – viene da chiedersi, citando il titolo di un film di Carlo Verdone: “Ma che colpa abbiamo noi?”».