Fusti sospetti a Sorianello, Arpacal avvia la caratterizzazione del sito

Escluso il rischio di radioattività, rimane sotto sequestro un’area di 100 metri quadri

Escluso il rischio di radioattività, rimane sotto sequestro un’area di 100 metri quadri

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Coordinati dal direttore del Dipartimento provinciale di Vibo Valentia, Francesca Pedullà, questa mattina i tecnici dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria) hanno eseguito i campionamenti del materiale sospetto rinvenuto alcuni giorni fa a Sorianello.

Congiuntamente al personale dell’Arma dei carabinieri della Stazione di Soriano Calabro e della Procura di Vibo Valentia, con l’ ausilio dei vigili del fuoco, i tecnici Arpacal hanno proceduto al prelievo del materiale rinvenuto nelle campagne di Sorianello e fuoriuscito da alcuni fusti abbandonati da tempo.

Dopo una bonifica radiometrica del sito, che ha scongiurato la presenza di radioattività artificiale, si è  provveduto al prelievo di specifiche aliquote del materiale sospetto e del terreno intorno, al fine di valutare eventuali contaminazioni di tipo chimico.

Questo il personale del Dipartimento di Vibo Valentia interessato dalle operazioni: per il servizio suolo e rifiuti, Concetta Mancuso, Dario Franco Giuliano e Fortunato Borrello; per il servizio radiazioni non ionizzanti, Pietro Capone. Vi è stato anche il supporto tecnico del Laboratorio agenti fisici del Dipartimento di Catanzaro, con il fisico Salvatore Procopio.

Dalle prime analisi i fusti conterrebbero catrame.

Fusti con rifiuti sospetti ritrovati nelle Serre vibonesi