Eco-punto in centro a Vibo, per Fratelli d’Italia «L’isola ecologica è da spostare»

Intervento del coordinamento cittadino sulla piattaforma di raccolta dei rifiuti sorta in pieno centro abitato. Anello: «In nessun’altra città sarebbe ammessa un cosa simile»

Intervento del coordinamento cittadino sulla piattaforma di raccolta dei rifiuti sorta in pieno centro abitato. Anello: «In nessun’altra città sarebbe ammessa un cosa simile»

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

«Sebbene occorra ammettere che la raccolta differenziata sta procedendo bene, al netto, certo, degli incivili, delle titubanze dimostrate dalla società Dusty nel periodo natalizio, sia per quel che concerne la raccolta in sé, sia per quanto la comunicazione dei cambi di programma di raccolta, notiziando i cittadini via Facebook o confidando sul sistema di messaggistica Whatsapp, il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia esprime, però, le sue perplessità riguardo l’individuazione del punto di raccolta dei rifiuti, individuato dagli organi comunali e dall’Amministrazione in pieno centro cittadino». 

Informazione pubblicitaria

A riferirlo in una nota è il commissario cittadino di Fratelli d’Italia Vibo Valentia Raffaele Anello chiedendosi se «non si potesse individuare una zona più periferica dove posizionare i cassonetti. È principio naturale che l’essere umano tende a nascondere i propri scarti, invece diversamente da tante altre città virtuose, noi le poniamo in centro città, in prossimità di un laboratorio analisi dell’Asp, accanto al Comando provinciale dei carabinieri ed al Comando della Polizia stradale. Il prossimo centro di raccolta dove lo individueremo? Di fronte all’ospedale?».

Per Anello «vi è di più. Oltre al danno, la beffa: si fa notare che tutte le unità immobiliari prospicienti al centro di raccolta subirebbero un pesante decremento del loro valore, perché è palese che nessuno vuole andare ad abitare e/o acquistare un’unità immobiliare che si affaccia su un centro di raccolta rifiuti, con buona pece dei proprietari delle stesse». 

Quindi l’osservazione sulla raccolta dell’umido che «produce, specie nei giorni di pioggia, percolato, liquido che trae prevalentemente origine dall’infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi, nota ai più quale sostanza, maleodorante velenosa ed inquinante. Da settimane i residenti chiedono che il centro di raccolta venga spostato, ma questi appelli cadono nel vuoto, non avendo gli stessi ricevuto al riguardo alcuna risposta. Il problema vero è che Vibo è attanagliata da problemi e problematiche che si sono stratificate negli ultimi vent’anni, a cui è difficile porre rimedio, ma se a ciò aggiungiamo, l’approssimazione delle scelte amministrative il percorso di risalita per Vibo si fa sempre più difficile e impervio. Occorre spostare immediatamente il centro trovare al più presto un’alternativa, prima che questa scelta divenga definitiva. Il problema di fondo è che chi amministra la cosa pubblica, sia esso un cittadino prestato alla politica, sia esso un tecnico comunale, ha smarrito il senso del bello e del decoro e con esso l’amore per la propria città. Se si amasse veramente questa ex ridente cittadina verrebbe facile porre un freno a scelte scellerate. Basterebbe amore ed un po’ di logica. Ma tant’è».

LEGGI ANCHE:

Caos rifiuti a Vibo, nuovi disagi all’Eco-punto in centro …chiuso per “cause tecniche”

Eco-punto in pieno centro a Vibo, la rabbia dei cittadini: «Situazione fuori controllo»

Caos differenziata a Vibo, la Dusty non ci sta: «In magazzino 4000 mastelli ancora da ritirare»