La gara, gestita dalla Stazione unica appaltante della Provincia di Vibo, è stata vinta da un’impresa di Roma. Il prezzo di ogni ticket pasto sarà di circa 5 euro. L’ex consigliere comunale Pietropaolo: «Finalmente»
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Il Comune di Tropea ha ufficialmente assegnato il servizio di refezione scolastica per le scuole dell’infanzia e primarie per gli anni scolastici 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028. La decisione è contenuta in una determina dell’Area Amministrativa che prende atto dell’esito della gara pubblica gestita dalla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Vibo Valentia.
Il servizio mensa, considerato dall’amministrazione comunale un tassello essenziale del diritto allo studio, garantirà i pasti agli alunni durante il tempo scuola e rappresenta uno dei principali servizi a domanda individuale offerti dall’ente.
La gara e l’aggiudicazione
Per l’affidamento del servizio, il Comune ha scelto la procedura aperta, privilegiando la massima concorrenza tra gli operatori economici e applicando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La gara si è svolta interamente in modalità digitale attraverso la piattaforma telematica della Provincia di Vibo Valentia, in linea con le nuove regole del Codice dei contratti pubblici.
Dopo una lunga fase istruttoria e diverse sedute di gara, la commissione giudicatrice ha proposto l’aggiudicazione all’operatore economico EP S.p.A., società con sede a Roma, che ha ottenuto il punteggio massimo di 100 punti.
L’importo di aggiudicazione ammonta a 458.100 euro oltre IVA, con un ribasso del 2,98% sull’importo posto a base di gara. Considerando IVA e oneri per la sicurezza, il valore complessivo del contratto raggiunge 477.800,36 euro. Il costo unitario del buono pasto è pari a 5,09 euro IVA esclusa.
Durata e copertura finanziaria
Il contratto coprirà tre anni scolastici consecutivi, con avvio previsto a settembre 2025 e termine coincidente con la fine delle lezioni secondo il calendario regionale. La spesa sarà finanziata attraverso il bilancio comunale, con imputazione sul capitolo dedicato al servizio mensa per gli esercizi 2026 e 2027, mentre le somme necessarie per il 2028 saranno previste nel prossimo bilancio di previsione.
L’impegno di spesa vero e proprio sarà assunto dopo la sottoscrizione del contratto o la consegna formale del servizio.
Controlli e garanzie
Prima dell’aggiudicazione definitiva, sono stati effettuati tutti i controlli previsti dalla legge sui requisiti dell’azienda vincitrice, sia sotto il profilo tecnico ed economico sia sotto quello della legalità. EP S.p.A. risulta iscritta – con aggiornamento in corso – nella cosiddetta “White List” della Prefettura di Roma, elenco che certifica l’assenza di tentativi di infiltrazione mafiosa. È stata inoltre richiesta l’informazione antimafia tramite la banca dati nazionale.
Il Comune ha ribadito l’obbligo, per l’azienda aggiudicataria, di applicare il contratto collettivo nazionale di settore per i dipendenti della ristorazione collettiva.
Costi della gara e ruolo della Provincia
Per l’espletamento della procedura di gara, Tropea riconoscerà alla Provincia di Vibo Valentia un rimborso complessivo di 4.770,88 euro, comprensivo delle spese di gestione della gara e del contributo ANAC. La Provincia ha operato in qualità di Stazione Unica Appaltante qualificata, supportando il Comune in tutte le fasi dell’affidamento.
La soddisfazione dell’ex consigliere Pietropaolo
Soddisfazione è stata espressa dall’ex consigliere comunale Massimo Pietropaolo, che rimarca i ritardi che si sono accumulati «perché la terna Commissariale ha dovuto procedere a una nuova gara d'appalto e richiedere il parere di idoneità al consumo dei pasti nel ristrutturato refettorio». «Il tardivo avvio del servizio della mensa scolastica – continua Pietropaolo, candidato a sindaco nella tornata elettorale di primavera -, ha creato disagi agli alunni, ai genitori e al sistema scolastico tropeano che finalmente potrà contare su un triennio di erogazione regolare del servizio. Il diritto allo studio sarà uno dei punti qualificanti dell'azione della nuova amministrazione comunale qualora i cittadini di Tropea decidano di chiudere definitivamente con le due precedenti stagioni politiche fallimentari che hanno condotto il Comune di Tropea a due commissariamenti antimafia».

