L’intervento | Regionali, “Chi ha fallito si faccia da parte: è ora di rinnovare il centrosinistra”

Nel mirino di Giovanni Tassone, già candidato Pd al consiglio comunale di Vibo, l’ex deputato Bruno Censore: “Intende ad ogni costo imporre una sua candidatura pur sapendo di andare incontro a una sconfitta certa” 

Nel mirino di Giovanni Tassone, già candidato Pd al consiglio comunale di Vibo, l’ex deputato Bruno Censore: “Intende ad ogni costo imporre una sua candidatura pur sapendo di andare incontro a una sconfitta certa” 

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La sede del Pd di Vibo
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Dal già candidato al consiglio comunale di Vibo Valentia con la lista del Partito democratico, Giovanni Tassone (foto in basso), riceviamo e pubblichiamo: “La situazione politica calabrese è da sempre in continua evoluzione. Transumanze, cambio di casacche, tutto questo ‘in nome e nell’interesse della collettività’. Così argomentano almeno i vari  protagonisti della politica nostrana. La vicenda tuttavia paradossale è quella che molti di questi politici assumono di avere il dono dell’eternità, ovverosia devono essere sempre i primi attori senza cedere ‘mai’ il passo; impedendo di fatto quel ricambio generazionale necessario e non più rinviabile. La vecchia classe politica ha fallito, sarebbe davvero ora che si mettesse da parte e non ostacolasse il ringiovanimento della classe dirigente. Se da un lato può destare rincrescimento la volontà da parte di molti di rifarsi una verginità desta ancora più scalpore e sconcerto che la volontà di riproporsi all’elettorato proviene da determinati soggetti politici i quali, da qualche anno a questa parte, stanno perdendo ogni confronto elettorale nelle varie elezioni che si sono svolte in Calabria. Si pensi alle politiche del 2018, alle Europee 2019, alle amministrative del Comune di Vibo Valentia del 2019, alle precedenti amministrative del 2015; alle elezioni provinciali del 2014 e del 2018. Tale ragionamento vede tra i protagonisti l’ex onorevole Bruno Censore, il quale, dopo essere stato sconfitto  nelle elezioni politiche del 2018 e ad aver perduto, rovinosamente, alle recenti elezioni  amministrative di  Vibo Valentia e alle concomitanti elezioni europee, senza entrare in merito delle elezioni provinciali di Vibo Valentia dell’ottobre 2018, laddove l’altalenante linea politica imposta dall’ex deputato ha causato lo smembramento dell’intero gruppo consigliare democratico, ancora oggi intende riproporre la propria candidatura alle prossime elezioni regionali calabresi. Tale intendimento di Censore, il quale ad ogni costo intende presentare la propria candidatura oltre ad andare incontro ad una sconfitta certa, mina alle fondamenta il percorso del fronte progressista calabrese; egli, infatti, oltre ad essere il legittimo intestatario delle innumerevoli sconfitte elettorali, è percepito, unanimemente, come il rappresentante della vecchia politica, il classico burocrate imposto dalle segreterie romane. E’ ora che la classe politica progressista rivendichi con orgoglio i propri valori, il lavoro, l’attenzione alle classi sociali più disagiate, interpreti il cambiamento ed il cambiamento non si interpreta con attori oramai consumati. Si rompa con la volontà di perpetrare le proprie carriere politiche ad un disegno generale si passi finalmente dall’‘io’ al ‘noi’ solo allora potremo dire la nostra ed essere percepiti come soggetti credibili innanzi all’opinione pubblica calabrese”.

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