Rischio idrogeologico, Ceravolo: «Urgente fare prevenzione»

Il presidente dell’associazione Corrado Alvaro si appella alle istituzioni preposte segnalando varie criticità nell’area tra Pizzo e Vibo Marina.

Il presidente dell’associazione Corrado Alvaro si appella alle istituzioni preposte segnalando varie criticità nell’area tra Pizzo e Vibo Marina.

Uno smottamento nei pressi della stazione di Pizzo
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«Considerati i disastri e i disagi, quasi annunciati, provocati dal cattivo tempo qualvolta si abbatte sul territorio, mi sembra opportuno, anzi indispensabile, senza voler creare allarmismi, che chi di competenza si adoperi ad adottare tutte le misure necessarie a prevenire ulteriori danni e lutti al territorio». Il presidente dell’associazione Corrado Alvaro, Giuseppe Ceravolo, in un suo nuovo intervento focalizza l’attenzione sul rischio idrogeologico del territorio, segnalando quelle che definisce «alcune anomalie tuttora irrisolte».

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Queste sono localizzate in particolar modo a Pizzo «a valle del quartiere Stazione – Marina – Ina casa, fino ad arrivare nei pressi del muraglione di contenimento sito in via Marcello Salomone, dove qualche anno fa  sono stati tagliati tutti gli alberi di alto fusto che in qualche modo sorreggevano il terreno al di sotto delle costruzioni». Ancora, rischi sono segnalati nella «zona Timpa Janca a ridosso di Vibo Marina, dove tra l’atro c’è ancora oggi una linea ferrata funzionante, zona molto franosa dove si sono  già verificati diversi problemi».

«Di tutto ciò – spiega ancora Ceravolo – ho informato da tempo gli organi competenti, Comune e Provincia. Si continuano però a notare smottamenti e dei grossi massi sorretti solo da quel poco terreno rimasto. Spero di sbagliarmi – argomenta ancora – ma se cadesse solo una minima parte della pioggia che ha invaso ultimamente altre zone della Calabria, ci vedremo veramente sommersi da tutta questa montagna di fango e di grossi macigni che giungerebbero a valle». Dunque l’appello affinché «protezione civile nazionale, istituzioni, governi regionale e nazionale, si adoperino una volta per tutte per una messa in sicurezza del territorio».