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Il presidente dell’associazione Corrado Alvaro a fianco degli operai di Pizzo: «Le istituzioni intervengano al più presto».

La protesta di ieri nell'atrio del Comune
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Convinta solidarietà ai lavoratori in lotta. Vicinanza e supporto in un momento complicato che li vede sottoposti a sacrifici e privazioni a causa del mancato pagamento degli stipendi. La esprime Giuseppe Ceravolo, presidente dell’associazione Corrado Alvaro, all’indirizzo dei lavoratori Eurocoop che, ieri mattina, si sono incatenati nell’atrio del Comune di Pizzo. «Conosco bene - dice Ceravolo - le loro problematiche di uomini che non sanno come far andare avanti le loro famiglie, incontrando grosse difficoltà perfino nel pagare le utenze domestiche. Devono, per poter andare avanti, fare economia su tutto, farsi aiutare da parenti e amici, privarsi anche dell’ordinario, e questo non è più accettabile anche perché viene lesa la loro stessa dignità».

Ceravolo ricorda come gli stessi «hanno lavorato, almeno qui a Pizzo, mentre quasi tutti i paesi del Vibonese erano colmi di spazzatura e di rifiuti di ogni genere. Loro, questi grandi uomini, non hanno inteso mettere in ginocchio il paese e hanno lavorato ininterrottamente per giorni e giorni senza ricevere riposo alcuno, in silenzio e con senso del dovere».

Gli stessi «non meritano questo trattamento e penso che la nostra Amministrazione comunale, come sta già facendo, debba insieme agli altri enti coinvolti trovare una soluzione idonea a garantire in tempi brevi le loro spettanze». Anche perché «non chiedono la luna, intendono essere remunerati per ciò che quotidianamente fanno. Ricordo - afferma ancora Ceravolo - che senza questa manodopera, la nostra Pizzo, che sta assurgendo alle cronache come una delle migliori città della Calabria in termini di efficienza, cultura e attrattiva turistica, sarebbe stata nel caos più totale». Quindi la richiesta, indirizzata alle istituzioni tutte, di «accelerare i termini di risoluzione di questa insopportabile situazione».

Lacnews24.it
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