La linea dell’Amministrazione comunale sui depositi costieri di Vibo Marina trova il sostegno compatto della maggioranza consiliare dopo l’esito del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, che ha invitato la Meridionale Petroli a delocalizzare entro quattro anni, respingendo l’ipotesi di rinnovo ventennale della concessione.

Una decisione che questo pomeriggio il sindaco Enzo Romeo, in conferenza stampa, ha definito una «vittoria», frutto di un’azione istituzionale portata avanti su più livelli. E a stretto giro, con una nota congiunta, i capigruppo di maggioranza rilanciano e rivendicano quel percorso, parlando apertamente di svolta. Lo affermano Laura Pugliese (Pd), Maria Trapani (Progetto Vibo), Alessandra Grimaldi (D&R), Sergio Barbuto (Avs Progressisti per Vibo) e Silvio Pisani (M5s).

«Un fatto epocale per la città»

«Siamo di fronte a un fatto epocale per la nostra città – dichiarano i capigruppo – una scommessa vinta sulla quale in molti, inizialmente, nutrivano scetticismo». La maggioranza lega direttamente l’esito del Comitato alla strategia portata avanti dal primo cittadino: «La fermezza del sindaco ha trasformato un’eventualità ritenuta impossibile in una realtà amministrativa tangibile».

Nel passaggio più significativo, i gruppi consiliari sottolineano come il tema della delocalizzazione non sia più una prospettiva lontana: «La delocalizzazione non è più un’ipotesi remota, ma un percorso avviato e temporalmente definito».

La concessione ridotta e il cambio di rotta

Il punto centrale resta la scelta di non concedere il rinnovo ventennale richiesto dalla società, limitando invece la concessione a quattro anni. Una decisione che la maggioranza interpreta come un allineamento pieno alla linea politica dell’ente: «Rappresenta il recepimento integrale della linea politica dettata da questa Amministrazione e dal Consiglio Comunale».

Nel contesto ricostruito dal primo cittadino e dalla sua maggioranza, il passaggio segna una discontinuità rispetto al passato e apre una fase nuova per l’area portuale di Vibo Marina, storicamente segnata dalla presenza dei depositi costieri.

«Sinergia istituzionale senza precedenti»

Ampio spazio viene dedicato al metodo seguito da Romeo, con un riferimento esplicito al lavoro di raccordo tra enti: «Mettere assieme attori istituzionali così diversi sotto un unico Protocollo d’Intesa è stato un atto di generosità e lungimiranza politica verso il territorio».

La nota richiama il coinvolgimento di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Calabria, Autorità portuale, ARSAI e CORAP, parlando di «una sinergia istituzionale senza precedenti».

Un passaggio che viene rivendicato anche sul piano politico: «Si tratta di un’operazione mai tentata prima d’ora».

«Il porto verso nuovi mercati»

Nella visione della maggioranza, la delocalizzazione dei depositi rappresenta una leva per ridisegnare il futuro dello scalo: «Superare i rischi connessi alla sicurezza e liberare le banchine significa aprire le porte a uno sviluppo turistico, commerciale e dei servizi di livello internazionale».

E ancora: «Potenziando le capacità di attracco e proiettando lo scalo vibonese verso nuovi mercati, a partire da quello crocieristico e al servizio di tutte le aziende del territorio».

L’atto di sottomissione e il tavolo tecnico

La maggioranza richiama poi un passaggio tecnico ritenuto decisivo: «L’atto di sottomissione che la società dovrà sottoscrivere, accettando le condizioni poste dal Comune».

Parallelamente, viene annunciata l’attenzione sul rispetto dei tempi: «Con l’avvio del tavolo tecnico previsto dal Protocollo, ribadiamo il nostro impegno a vigilare sul rispetto dei passaggi previsti, affinché il futuro di Vibo Marina sia finalmente libero da vincoli anacronistici e pienamente restituito alla vocazione di bellezza e sviluppo che merita».