L’annuncio del sindaco Giuseppe Rizzello non lascia spazio a fraintendimenti: «Non è progresso se smantella la nostra storia. Faremo valere le nostre ragioni». Coinvolto l’avvocato Teti, vero asso delle battaglie ambientali. Attesa per la decisione del Comune di Pizzo
Tutti gli articoli di Ambiente
PHOTO
Il fronte dei contrari all’ipotesi di un mega-impianto fotovoltaico sulla Piana degli Scrisi si ingrossa di ora in ora. Dopo le rivelazioni de ilvibonese.it e lacnews24.it sul progetto di una società romana (la Friel-Spa) che punta alla realizzazione di un campo solare su una superficie di 79 ettari nel territorio del comune di Pizzo, sui terreni ad alta vocazione agricola in cui si produce il pregiato grano antico Rosìa, si sono registrate numerose uscite da parte di associazioni di varia estrazione che ne hanno bocciato gli intenti.
Citiamo a memoria il Gal Terre vibonesi, il Distretto del Cibo del territorio rurale vibonese, Coldiretti, Confconsumatori, Federcaccia, Kalabria Trekking Aps, Wwf, oltre naturalmente all’Associazione dei contadini di Maierato che ha pure convocato un’assemblea pubblica per domenica 19 luglio. A queste si aggiungono i numerosi cittadini che attraverso i social si sono schierati apertamente contro il progetto al fianco degli stessi agricoltori.
Ora arriva la prima posizione ufficiale da parte di uno degli enti direttamente coinvolti dal progetto: il Comune di Maierato che, nella giornata di ieri, attraverso una delibera di Giunta, ha «formalizzato il proprio orientamento contrario, cristallizzando la volontà politica definitiva di questa amministrazione».
A darne notizia è lo stesso sindaco, l’avvocato Giuseppe Rizzello il quale, facendosi «interprete della volontà della nostra comunità e custode del nostro territorio», ritiene «doveroso rendere pubblica la posizione ferma e inequivocabile dell’Amministrazione comunale in merito alla proposta di installazione di un impianto fotovoltaico in località Scrisi. Dopo un’attenta valutazione tecnica e politica, esprimiamo parere nettamente negativo verso tale progetto».
Rizzello precisa che «la nostra decisione non nasce da un pregiudizio contro le energie rinnovabili, che anzi sosteniamo come pilastro oramai indispensabile della transizione ecologica, ma dalla consapevolezza che ogni intervento deve sempre essere armonico rispetto alla vocazione del territorio in cui si inserisce. La località Scrisi rappresenta per Maierato un’area di inestimabile valore, caratterizzata da una bellezza paesaggistica che è patrimonio collettivo. Autorizzare un impianto di tali dimensioni in un’area di pregio significherebbe compromettere irrimediabilmente l’integrità visiva e identitaria dell'intero contesto. A ciò si aggiunge una motivazione economica e culturale fondamentale: il sito in questione ospita estensioni colturali di grano antico, eccellenze agricole che rappresentano non solo una risorsa economica sostenibile per i nostri produttori, ma anche un simbolo della nostra tradizione e della biodiversità che il Comune di Maierato ha il dovere morale di tutelare e promuovere».
Secondo il primo cittadino «imbruttire e svilire aree agricole produttive di alta qualità in un contesto paesaggistico di rilievo, rappresenta una scelta miope che contrasta con la nostra idea di sviluppo locale, basato su agricoltura di qualità, turismo sostenibile e valorizzazione del territorio e delle sue risorse».
Quindi le rassicurazioni «ai cittadini e agli operatori agricoli: questa Amministrazione farà valere le proprie ragioni in tutte le sedi competenti, presso gli enti sovraordinati e nei tavoli decisionali, per impedire che una visione puramente speculativa prevalga sul diritto della nostra comunità di preservare la propria terra e non ipotecare il proprio futuro. Il nostro impegno è, e rimarrà, quello di proteggere le radici storiche e la bellezza di Maierato, garantendo uno sviluppo che sia davvero rispettoso dell’ambiente e delle nostre vocazioni identitarie. Non è progresso se smantella la nostra storia».
Anche il Comune di Maierato è dunque pronto a dare battaglia, e che l’intenzione sia seria lo testimonia anche il coinvolgimento dell’avvocato Maurizio Fernando Teti, giurista esperto di questioni ambientali, già al fianco di numerose amministrazioni sul fronte dell’eolico, che è stato contattato proprio dal sindaco Rizzello per puntellare sul piano legale le ragioni dei “resistenti”.
Si attende ora di conoscere anche la posizione del Comune di Pizzo (nel cui territorio ricade l’impianto dei 61mila pannelli e il sistema di accumulo) e se questo ente si muoverà sulla scorta di quanto fatto da Maierato, che ha messo nero su bianco in un atto ufficiale la sua contrarietà. Nella giornata di ieri, il sindaco Sergio Pititto ha fatto sapere che la documentazione del progetto è attualmente al vaglio dei competenti uffici e che, dunque, ogni giudizio è al momento sospeso.




