Longobardi, lo sfogo dei cittadini: «Non trattateci da appestati»

La lettera di un gruppo di residenti della frazione di Vibo che ha fatto registrare quattro casi e i ringraziamenti al consigliere comunale Serena Lo Schiavo: «In prima linea per aiutare i deboli»
La lettera di un gruppo di residenti della frazione di Vibo che ha fatto registrare quattro casi e i ringraziamenti al consigliere comunale Serena Lo Schiavo: «In prima linea per aiutare i deboli»
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Da un gruppo di cittadini riceviamo e pubblichiamo.

A Longobardi, piccola frazione di Vibo Valentia, viviamo una situazione particolare. Ci troviamo in un paese piccolo, ci conosciamo tutti, ma questo periodo di emergenza sanitaria ci sta mettendo a dura prova. In particolare quelli di noi, quattro, e le loro famiglie, che stanno vivendo in prima persona il dramma del coronavirus. Siamo costretti a lottare contro il virus ma anche contro l’ignoranza di chi ci tratta da appestati, ferendoci nella dignità di persone. Quel termine, “positivo”, oggi ha un’accezione quanto mai negativa. Terrorizza tutti. Qui a Longobardi lo sappiamo e lo viviamo. Tutti noi stiamo seguendo le regole, stiamo rispettando le direttive del Governo e delle amministrazioni locali. Ma non è facile, ci sono necessità, ci sono urgenze.

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In questo momento difficile, però, è doveroso dare il giusto merito a chi si impegna per alleviare i nostri disagi. Dobbiamo dare atto e ringraziare del supporto e della vicinanza le forze dell’ordine, i medici, gli infermieri. Ma dobbiamo ringraziare anche una persona, una giovane donna che non indossa una divisa ma che ci mette il cuore in ogni cosa che fa. E lo fa col sorriso. È il consigliere comunale Serena Lo Schiavo, che l’amore per il suo paese e i suoi concittadini lo dimostra ogni giorno, cercando guanti, mascherine, sacchetti, consegnandoli a chi ne ha bisogno per necessità, a chi deve uscire per la spesa. Ci è vicina, ci tiene informati e ci consiglia. Nei momenti difficili, una comunità piccola come la nostra ha bisogno anche di persone così per superare la sciagura che si chiama coronavirus. Longobardi ce la farà.

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