“Donne da sterminare”, la figlia di Maria Chindamo a Vibo: «Frase che mi ha fatto male» (VIDEO)

Federica Punturiero accompagnata dallo zio Vincenzo Chindamo ha preso parte questa mattina alla manifestazione in ricordo delle vittime di mafia organizzata da Libera 

Federica Punturiero accompagnata dallo zio Vincenzo Chindamo ha preso parte questa mattina alla manifestazione in ricordo delle vittime di mafia organizzata da Libera 

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«Una vicenda spiacevole che mi ha lasciato senza parole. Di sicuro, dopo tutto quello che è successo, non è questo il comportamento che mi aspetto da un’insegnante». Federica Punturiero, figlia di Maria Chindamo, imprenditrice scomparsa in circostanze misteriose nel Vibonese, commenta così la frase shock rivoltale da un’insegnante del suo liceo di Palmi nel giorno della festa delle donne. C’era anche lei nel corteo che ha dato vita alla 23esima Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia, promossa da Libera a Vibo, insieme allo zio Vincenzo. «Siamo oggi qui per chiedere ancora verità e giustizia per mia sorella Maria – ha detto il fratello dell’imprenditrice di Laureana di Borrello, ribadendo poi: «La mafia e la cultura mafiosa deve essere sterminate, non le donne».

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