mercoledì,Maggio 12 2021

‘Ndrangheta: Imponimento, la Dda conclude la requisitoria con 147 richieste di rinvio a giudizio

I pm De Bernardo e Capomolla chiedono al gup il processo per tutti gli imputati. Fra loro l’ex assessore regionale Stillitani mentre alcuni sono accusati di aver promosso il sostegno elettorale del clan di Filadelfia per il senatore Mangialavori e per l’ex presidente della Provincia di Vibo De Nisi. Sotto accusa anche imprenditori, professionisti, esponenti delle forze dell’ordine, politici, funzionari comunali e regionali

‘Ndrangheta: Imponimento, la Dda conclude la requisitoria con 147 richieste di rinvio a giudizio
Antonio De Bernardo e Nicola Gratteri

Si è conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli imputati, la requisitoria dei pm Antonio De Bernardo e Vincenzo Capomolla nel procedimento nato dall’operazione antimafia “Imponimento” la cui udienza preliminare è in corso dinanzi al gup distrettuale di Catanzaro, Francesco Rinaldi. Le richieste di rinvio a giudizio avanzate dai due pm al termine della requisitoria sono in totale 147. L’inchiesta della Guardia di Finanza porta la firma anche del pm Chiara Bonfadini e del procuratore Nicola Gratteri e l’udienza preliminare si sta celebrando nella nuova aula bunker dell’area industriale di Lamezia Terme dove si sta attualmente tenendo anche il maxiprocesso Rinascita-Scott.
Al centro delle indagini, in particolare, il clan Anello di Filadelfia ma anche i Tripodi di Portosalvo, i Lo Bianco-Barba di Vibo Valentia, i Cracolici di Maierato, i Bonavota di Sant’Onofrio, ed altre consorterie. Associazione mafiosa, corruzione elettorale, corruzione aggravata dalle finalità mafiose, concorso esterno in associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, estorsione, danneggiamento, usura, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, coltivazione di sostanze stupefacenti, associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, turbata libertà degli incanti, alterazione delle aste pubbliche, falso, truffa, detenzione illegale di armi i reati, a vario titolo, contestati. [Continua in basso]

L’imprenditore Francescantonio Stillitani

Fra le richieste di rinvio a giudizio sollecitate ieri con la requisitoria della Dda di Catanzaro,anche quelle nei confronti di Francescantonio Stillitani, ex assessore regionale, e del fratello Emanuele Stillitani, entrambi imprenditori ed accusati di collusione con il clan Anello. Richiesta di rinvio a giudizio pure per Francescantonio Tedesco, architetto ed ex consigliere comunale di Vibo, Giovanni Anello (già assessore al Comune di Polia) e Daniele Prestanicola (imprenditore). In un d’imputazione mosso a tali tre indagati,  anche l’accusa di aver contribuito a formare la strategia del sodalizio in ambito politico, promuovendo il sostegno della cosca Anello “alle elezioni politiche nazionali del 2018 per Mangialavori Giuseppe”, poi eletto al Senato della Repubblica. Francescantonio Tedesco e Giovanni Anello vengono indicati dalla Dda come soggetti vicini al boss di Filadelfia Rocco Anello.

Il Comune di Filadelfia
Il Comune di Filadelfia

La cosca Anello è poi accusata di aver «procacciato il consenso elettorale al candidato Francesco De Nisi (elezioni comunali e provinciali), anche attraverso l’appoggio a candidati diversi (Carchedi Marcello e Fraone Domenico, per quest’ultimoc’è richiesta di rinvio a giudizio) che nelle varie competizioni elettorali erano di volta in volta collegati con De Nisi», ovvero con l’ex consigliere provinciale e poi presidente della Provincia di Vibo Valentia. Francesco De Nisi non è indagato (ex Margherita, ex Pd e da ultimo candidato alle regionali del gennaio dello scorso anno con Casa delle libertà) ma nel capo di imputazione mosso a Giovanni Angotti (associazione mafiosa) si spiega che lo stesso dal 2008 al 2010 (prima di collaborare con la giustizia) si occupava, per conto dell’organizzazione (clan Anello) «delle richieste estorsive e del sostegno elettorale ai candidati vicini alla consorteria, come in occasione dell’appoggio fornito a De Nisi Francesco alle elezioni provinciali del 2004 e del 2008». [Continua in basso]

Vincenzo Renda

Richiesta di rinvio a giudizio avanzata anche nei confronti dell’ex consigliere provinciale di Vibo Valentia, Domenico Fraone, dell’ex sindaco di San Gregorio d’Ippona Filippo Ruggiero, della dirigente del Comune di Pizzo (ufficio Urbanistica) Maria Alfonsina Stuppia, del responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Polia Mario Galati, del consigliere comunale di maggioranza di Capistrano, Bruno Cortese, di Salvatore Pilieci, fratello di un consigliere comunale di Capistrano (pure lui di maggioranza), di Francesco Cortese, nipote del consigliere Bruno Cortese, dell’avvocato ed imprenditore di Vibo Vincenzo Renda.

Richiesta di rinvio a giudizio anche per tre finanzieri ed un poliziotto. Si tratta di: Domenico Bretti, 51 anni, di Filadelfia, brigadiere capo della Guardia di finanza, in servizio al Comando provinciale della Gdf di Vibo Valentia; Antonio Dieni, 47 anni, di Catanzaro, appuntato della Guardia di finanza e già in servizio al Gico di Catanzaro; Franco Pontieri, 48 anni, di Nocera Terinese, all’epoca dei fatti in servizio nella tenenza della Guardia di finanza di Amantea; Pietro Verdelli, 47 anni, di Figline Vegliaturo (Cs), assistente capo della polizia.
Il processo è stato poi chiesto per l’ex sindaco del Comune di Cenadi Alessandro Teti (alla sua seconda consiliatura, ma dimissionario nel luglio dello scorso anno dopo l’operazione “Imponimento”), per l’ex consigliere di maggioranza Giovanni Deodato e per il tecnico comunale Gianni Melina.

Per le gare d’appalto relative ai boschi nel territorio comunale di Cenadi, la richiesta di rinvio a giudizio interessa funzionari della Regione Calabria Serafino Nero, 65 anni, di Decollatura, e Michele Zangari, 44 anni, di Cinquefrondi, impiegato presso il Dipartimento Foreste, Forestazione e difesa del suolo.

I capi d’imputazione contestati sono in totale 162, mentre le parti offese sono in totale 52, alcune delle quali (oltre agli enti pubblici), ammesse come parti civili. Fra queste Michele Marcello, Eleonora Marcello ed anche Domenico Marcello, fratello di Eleonora ed all’epoca dei fatti gestore dell’Olimpus di Pizzo nel cui parcheggio sono state danneggiate alcune auto secondo il racconto del collaboratore di giustizia Francesco Michienzi. Unitamente all’Associazione Antiracket ed Antiusura, i Marcello sono assisti dall’avvocato Giovanna Fronte. Il Comune di Capistrano si è invece costituito parte civile con l’avvocato Gabriella Fera. [Continua in basso]

Rocco Anello

Questo l’elenco completo delle 147 richieste di rinvio a giudizio:Antonio Anania, 39 anni, di Curinga; Bruno Simone Anania, 29 anni, Curinga; Giuseppa Anania, 54 anni, di Curinga; Cristina Anello, 30 anni Filadelfia; Francescantonio Anello, 31 anni, Filadelfia; Giovanni Anello, 31 anni, di Filadelfia; Giuseppe Anello, 36 anni, di Filadelfia; Roberto Anello, 33 anni, di Filadelfia; Rocco Anello, 59 anni, di Filadelfia; Rocco Anello, 29 anni, di Filadelfia; Tommaso Anello, 56 anni, di Filadelfia; Giovanni Angotti, 51 anni, collaboratore di giustizia; Antonio Bruno Arone, 57 anni, di Monterosso Calabro; Antonio Attisani, 25 anni, di Filadelfia; Antonio Attisani, 49 anni di Francavilla Angitola; Luciano Babbino, 41 anni, di Vallefiorita; Vincenzo Barba, 68 anni (detto “Il Musichiere”) di Vibo Valentia; Giuseppe Barbieri, 47 anni, di Sant’Onofrio; Angela Bartucca, 50 anni (moglie di Rocco Anello), di Filadelfia; Nazzareno Bellissimo, 38 anni, di Monterosso Calabro; Luca Belsito, 30 anni, di Pizzo; Giuseppe Bertucci, 45 anni, di Gerocarne; Raffaele Mariano Bertucci, 56 anni, di Spadola; Giovanni Bevilacqua, 58 anni, di Gioia Tauro; Domenico Bonavota, 41 anni, Sant’Onofrio; Domenico Bretti, 50 anni, di Filadelfia; Vito Bretti, 23 anni, di Polia; Domenico Calabria, 51 anni, di Rombiolo; Francesco Caridà, 52 anni, di Pizzo; Antonio Caruso, 43 anni Filadelfia; Giovanni Caruso, 41 anni, di Filadelfia; Mario Caruso, 55 anni, Filadelfia;

Domenico Cracolici

Filippo Catania, 59 anni, di Vibo Valentia; Antonio Cerra, 31 anni, di Lamezia Terme; Vito Chiefari, 47 anni, di Torre Ruggiero; Damiano Ciancio, 49 anni, di Dasà; Domenico Ciconte, 52 anni, di Sorianello; Francesco Conidi, 30 anni, di Polia; Salvatore Contartese, 43 anni, di Limbadi; Bruno Cortese, 65 anni, Capistrano; Francesco Cortese, 48 anni, di Monterosso Calabro; Francesco Cosmano, 33 anni, di Filadelfia; Alfredo Cracolici, 34 anni, di Pizzo, ai domiciliari a Maierato; Domenico Cracolici, 38 anni, di Maierato; Francesco Crigna, 50 anni, di Parghelia; Vincenzo Cutrullà, 59 anni, di Pizzo; Salvatore Danieli, 36 anni (collaboratore di giustizia); Antonio Dastoli, 46 anni, di Filadelfia; Giuseppe De Luca, 50 anni, di Ionadi; Vincenzo De Nisi, 35 anni, di Curinga; Antonio Defina, 70 anni, di Sant’Onofrio; Giovanni Deodato, 66 anni, di Cenadi; Antonio Dieni, 46 anni, di Catanzaro; Andrea Dominelli, 32 anni, di Chiaravalle Centrale; Gennaro D’Urso, 67 anni, di Sant’Angelo a Fasanella (Sa); Giovanni Fabiano, 52 anni, di Chiaravalle Centrale; Antonio Facciolo, 61 anni, di Vibo Valentia; Giuseppe Fortuna, 43 anni, di Filogaso; Giuseppe Fortuna, 57 anni, di Vibo Valentia; Nazzareno Franzè, 68 anni, di Cessaniti; Domenico Fraone, 49 anni, di Parghelia; Giuseppe Fruci, 51 anni, di Acconia di Curinga; Vincenzino Fruci, 44 anni, di Acconia di Curinga; Angelo Galati, 35 anni, di Filadelfia; Antonio Luciano Galati, 24 anni, Oftringen (Svizzera); Giuseppe Galati, 47 anni, di Filadelfia; Marco Galati, 54 anni, residente in Svizzera; Mario Galati, 61 anni, di Polia; Tommaso Galati, 71 anni, di Filadelfia; Domenico Gallello, 51 anni, di Maida; Giovanni Giardino, 48 anni, di Maida; Salvatore Giorgio, 46 anni, di Chiaravalle Centrale; Gaetano Gori, 35 anni, di Cardinale; Claudio Gregorace, 30 anni, di Filadelfia; Teodoro Grizzaffi, 51 anni, residente in Svizzera; Massimo Gugliotta, 41 anni, di Curinga;  

Domenico Polito

Ariosto Guzzo, 38 anni di Maida; Francesco Iannazzo, 40 anni, di Lamezia; Pierdomenico Iannazzo, 41 anni, di Lamezia Terme; Romeo Ielapi, 48 anni, di Filadelfia; Giuseppe Iozzo, 38 anni, di Monterosso Calabro; Mario Iozzo, 61 anni, di Chiaravalle Centrale; Domenico Lo Bianco, 58 anni, Vibo Valentia; Paolino Lo Bianco, 57 anni, Vibo Valentia; Francesco Mallace, 43 anni, Vibo Valentia; Domenico Paolo Malta, 31 anni, Maierato; Teodoro Mancari, 26 anni, Filadelfia; Giovanni Mastrandrea, 36 anni, Filadelfia; Antonio Mazzotta, 23 anni, di Curinga; Pasquale Mazzotta, 50 anni, di Francavilla Angitola; Gianni Melina, 47 anni, di Cenadi; Giuseppe Mercuri, 44 anni, di Limbadi; Francesco Michienzi, 40 anni, collaboratore di giustizia; Giacomo Michienzi, 47 anni, di Francavilla Angitola; Maurizio Michienzi, 49 anni, di Filadelfia; Stefano Montauro, 27 anni, di Curinga; Cosimo Monteleone, 66 anni, di Polia; Nicola Monteleone, 40 anni, Polia; Serafino Nero, 65 anni, di Decollatura; Francesco Notaris, 50 anni, di Maida; Alfredo Papa, 62 anni, di Lucefa (Fg); Francesco Pellegrino, 52 anni, di Filadelfia; Francesco Perugino, 60 anni, di Maida; Salvatore Pilieci, 38 anni, di Capistrano; Domenico  Polito, 54 anni, di Tropea;

Tommaso Anello

Rocco Polito, 45 anni, di Curinga; Franco Pontieri, 47 anni, di Nocera Terinese; Daniele Prestanicola, 38 anni, di Maierato; Domenico Prestanicola, 42 anni, di Pizzo; Rocco Prestanicola, 63 anni, di Maierato; Rosario Pugliese, 54 anni, detto “Cassarola”, di Vibo Valentia;  Vincenzo Renda, 49 anni, di Vibo Valentia; Domenico Rigillo, 48 anni, di San Vito sullo ionio; Michelino Rizzo, 37 anni, di Filogaso; Giuseppe Rondinelli, 71 anni, Filadelfia; Pasquale Rondinelli, 40 anni, di Filadelfia; Vincenzo Rondinelli, 42 anni, di Filadelfia; Giuseppe Ruccella, 39 anni, di Filogaso; Vincenzo Rubino, 73 anni, di Vibo Valentia; Filippo Ruggiero, 63 anni, di San Gregorio d’Ippona;

Franco Tedesco in aula al Comune di Vibo
Francescantonio Tedesco

Domenico Ruscio, 36 anni, di Filadelfia; Gaetano Ruscio, 36 anni, di Filadelfia; Natale Ruscio, 37 anni, di Filadelfia, residente a Rende; Domenico Ruttigliano, 32 anni, di Curinga; Fabio Schicchi, 51 anni, di Lamezia Terme; Pasquale Scordo, 77 anni, di Tropea; Francesco Serratore, 51 anni, di Curinga; Mario Serratore, 45 anni, di Filadelfia; Angelo Sgrò, 45 anni, di San Pietro a Maida; Aldo Sgromo, 38 anni, di Curinga; Salvatore Sisca, 36 anni, di Filadelfia; Emanuele Stillitani, 65 anni, di Pizzo; Francescantonio Stillitani, 67 anni, di Pizzo; Gino Stranges, 51 anni, di Conflenti; Maria Alfonsina Stuppia, 55 anni, di Vibo Valentia; Andrea Simone Suriano, 43 anni, di Piscopio; Antonio Talarico, 65 anni, di Lamezia Terme; Francescantonio Tedesco, 52 anni, di Ionadi; Alessandro Teti, 50 anni, di Cenadi; Giuseppe Tonietti, 50 anni, di Pizzo; Antonio Tripodi, 56 anni, di Portosalvo; Domenico Tripodi, 53 anni, di Portosalvo; Sante Tripodi, 47 anni, di Portosalvo; Francesco Antonello Trovato, 34 anni, di Curinga; Pietro Verdelli, 46 anni, di Figline Vegliaturo (Cs); Oreste Vona, 45 anni, di Petilia Policastro; Salvatore Zungri, 56 anni, di Rizziconi.

Prossima udienza il 30 aprile.

Nel collegio di difesa dell’operazione Imponimento figurano gli avvocati: Giuseppe Bagnato, Francesco Muzzopappa, Giovanni Vecchio, Giosuè Monardo, Salvatore Sorbilli, Sergio Rotundo, Maria Antonietta Iorfida, Santino Cortese, Vincenzo Gennaro, Eugenio Felice Perrone, Salvatore Staiano, Vincenzo Cicino, Giovanni Russomanno, Domenico Anania, Francesco Gambardella, Antonio Larussa, Anselmo Torchia, Vincenzo Fulvio Attisani, Ottavio Porto, Francesco Mancuso, Francesco Calabrese, Nicola Cantafora, Giuseppe Torchia, Massimiliano Carnevale, Armando Veneto, Vincenzo Ranieri, Stefano Nimpo.

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