domenica,Maggio 9 2021

Operazione Imponimento, l’ex consigliere provinciale Fraone ed il clan Anello

Le accuse nei confronti del commercialista vibonese arrestato ed al quale sono state sequestrate diverse società. L’impegno in politica e la visita al boss mentre era ai domiciliari

Operazione Imponimento, l’ex consigliere provinciale Fraone ed il clan Anello
Rocco Anello

C’è anche l’ex consigliere provinciale Domenico Fraone, 49 anni, di Filadelfia, residente a Parghelia, fra gli arrestati dell’operazione “Imponimento”. E’ accusato di concorso esterno in associazione mafiosa (clan Anello di Filadelfia) e intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa. Si sarebbe reso disponibile alla realizzazione di condotte illecite in relazione a specifici affari, concorrendo in trasferimenti fraudolenti di beni ovvero commettendo reati tributari con la complicità di appartenenti al sodalizio Anello ottenendo, oltre alla “protezione” mafiosa, una serie di ulteriori vantaggi ingiusti, quali la possibilità di rivolgersi al clan e di avvalersi del metodo mafioso. Avrebbe poi ottenuto appoggio elettorale in occasione delle competizioni che lo vedevano candidato, in particolare, elezioni per il Consiglio provinciale di Vibo Valentia del 2008.[Continua]

Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Catanzaro, il commercialista Domenico Fraone vanta partecipazioni in varie società (molte sono state ora sequestrate) operanti nel campo della ristorazione e della gestione di strutture turistiche-alberghiere a Tropea, Soverato, Filadelfia. “Nonostante la posizione professionale e gli altri interessi imprenditoriali, Fraone Domenico – rimarca la Dda – appariva in contatto anche con diversi personaggi appartenenti o vicini agli ambienti della criminalità organizzata”.

L'ingresso dell'aula consiliare della Provincia

Il sostegno elettorale del clan. Gli inquirenti, quindi, sostengono che in occasione delle elezioni per il “rinnovo del Consiglio provinciale di Vibo Valentia che si sono tenute il 13 aprile 2008 – all’esito della quale veniva eletto Presidente della Provincia di Vibo Valentia Francesco De Nisi – Fraone Domenico era stato candidato con la lista “Centro è Libertà, in appoggio al candidato presidente De Nisi Francesco. All’esito dei risultati elettorali, Domenico Fraone veniva eletto alla carica di consigliereprovinciale, avendo ottenuto nel collegio di Filadelfia 684 voti”. Con riferimento alle elezioni provinciali del 2008, il collaboratore di giustizia Giovanni Angotti nell’interrogatorio reso il 3 gennaio 2011 riferiva che il clan degli Anello di Filadelfia aveva appoggiato Domenico Fraone ovvero che “questi aveva pagatogli Anello affinché raccogliessero voti per lui”.

Le indagini su Fraone e la visita al boss ai domiciliari. Nel corso delle indagini, visti i “rapporti emergenti con il capocosca di Filadelfia Rocco Anello, Domenico Fraone è stato attenzionato direttamente mediante intercettazioni. E’ così emersa anche una visita di Domenico Fraone al boss Rocco Anello mentre quest’ultimo – il 14 novembre 2015 – si trovava agli arresti domiciliari”. A prelevare Domenico Fraone in auto sarebbe stato Francescantonio Anello, figlio di Rocco Anello, anche quest’ultimo fra gli arrestati.  

Guardia di finanza

Le fatture per operazioni inesistenti. Un’ulteriore vicenda che ha visto protagonista Domenico Fraone è stata ravvisata dagli inquirenti in una “richiesta effettuata dallo stesso, in qualità di amministratore della “Fraone srl” a Gaetano Ruscio, 36 anni, di Filadelfia, titolare dell’omonima ditta individuale, elemento di sicuro rilievo della cosca Anello nonché autista di Tommaso Anello”. Nella circostanza, Domenico Fraone – secondo la ricostruzione della Guardia di finanza e della Dda – avrebbe  avanzato una richiesta di emissione di fatture per operazioni inesistenti a Ruscio (Ruscio è stato arrestato per associazione mafiosa) “ben consapevole dell’appartenenza di quest’ultimo alla consorteria ed allo scopo di ottenere un indebito rimborso dell’Iva”.

La centralissima piazza Serrao

I beni sequestrati a Fraone. Nell’ambito dell’operazione “Imponimento” a Domenico Fraone sono stati sequestrati diversi fabbricati e le quote societarie dello “Sporting bar di Fraone Roberto”. Sotto sequestro è poi finito un bar di Filadelfia, le quote e il complesso aziendale della Fraone Srl, della Residenza “Rocca delle Clarisse di Settino Anna”, quote e complesso aziendale della “Torre Balì di Fraone Domenico” e la totalità delle quote societarie pari al 100% del capitale sociale del complesso aziendale della “Residenza Porto Pirgos srl” con sede a Parghelia in località Marina di Bordila (da non confondere con il rinomato hotel a cinque stelle Porto Pirgos di proprietà della Soledil srl). Ed ancora, sempre in capo a Fraone, sono finiti sotto chiave le quote e il complesso aziendale di Emotion Plaza Cafè di Filadelfia (precedente gestione e non quella attuale), Villa Antica Sas di Fraone Michele, Antico Borgo Sas di Fraone Michele, sempre a Filadelfia e le quote del complesso aziendale della Msc Consulting di Tropea.

A Gaetano Ruscio è stata invece sequestrata la ditta individuale “Ettaalabi Ghizlane”, un emporio di Filadelfia.

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