mercoledì,Settembre 22 2021

Il Comune di Vibo tira dritto, abbattuta parte del muro della Don Bosco – Foto/Video

Un piccolo escavatore è entrato in azione stamattina presto. A nulla sono valse le rimostranze di consiglieri comunali, associazioni e semplici cittadini. Inascoltato anche l’appello della senatrice Margherita Corrado

Il Comune di Vibo tira dritto, abbattuta parte del muro della Don Bosco – Foto/Video

Il martello pneumatico del piccolo escavatore, alla fine, è entrato in azione. Di buon mattino, una porzione di circa tre metri del muro perimetrale del complesso scolastico Garibaldi-Don Bosco in piazza Martiri d’Ungheria a Vibo, è stata demolita. Il Comune guidato da Maria Limardo ha così dato seguito al suo intendimento: aprire un varco nella recinsione, ufficialmente allo scopo di rendere maggiormente fruibile l’area attrezzata – adibita a parco giochi – presente nel cortile della scuola.

A nulla sono valse le rimostranze dei consiglieri comunali d’opposizione che hanno fortemente criticato l’operazione, della dirigente scolastica Mimma Cacciatore che ha inviato una formale diffida affinché si annullasse la determina dirigenziale e di semplici cittadini che hanno, in questi giorni, palesato il loro dissenso per le ragioni più varie: dalla tutela di un bene “storico” alla salvaguardia dell’incolumità degli alunni.  

Inascoltato anche l’ultimo appello inviato dalla senatrice del Gruppo misto Margherita Corrado, membro della Commissione Cultura a Palazzo Madama e della Commissione Antimafia, che, in una missiva inviata al sindaco, al prefetto e ai carabinieri del Nucleo Tutela dei beni culturali di Cosenza, ha chiesto “l’ostensione del progetto di riqualificazione dell’area in cui insiste il complesso scolastico”.

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