giovedì,Maggio 6 2021

Il Comune di Vibo tira dritto, abbattuta parte del muro della Don Bosco – Foto/Video

Un piccolo escavatore è entrato in azione stamattina presto. A nulla sono valse le rimostranze di consiglieri comunali, associazioni e semplici cittadini. Inascoltato anche l’appello della senatrice Margherita Corrado

Il Comune di Vibo tira dritto, abbattuta parte del muro della Don Bosco – Foto/Video

Il martello pneumatico del piccolo escavatore, alla fine, è entrato in azione. Di buon mattino, una porzione di circa tre metri del muro perimetrale del complesso scolastico Garibaldi-Don Bosco in piazza Martiri d’Ungheria a Vibo, è stata demolita. Il Comune guidato da Maria Limardo ha così dato seguito al suo intendimento: aprire un varco nella recinsione, ufficialmente allo scopo di rendere maggiormente fruibile l’area attrezzata – adibita a parco giochi – presente nel cortile della scuola.

A nulla sono valse le rimostranze dei consiglieri comunali d’opposizione che hanno fortemente criticato l’operazione, della dirigente scolastica MimmaCacciatore che ha inviato una formale diffida affinché si annullasse la determina dirigenziale e di semplici cittadini che hanno, in questi giorni, palesato il loro dissenso per le ragioni più varie: dalla tutela di un bene “storico” alla salvaguardia dell’incolumità degli alunni.  

Inascoltato anche l’ultimo appello inviato dalla senatrice del Gruppo misto MargheritaCorrado, membro della Commissione Cultura a Palazzo Madama e della Commissione Antimafia, che, in una missiva inviata al sindaco, al prefetto e ai carabinieri del Nucleo Tutela dei beni culturali di Cosenza, ha chiesto “l’ostensione del progetto di riqualificazione dell’area in cui insiste il complesso scolastico”.

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