Stalking all’ex fidanzata: torna in libertà 23enne vibonese

E’ accusato anche di aver danneggiato l’auto della madre della ragazza. Da ottobre si trovava in carcere per aver violato le prescrizioni. Accolta l’istanza dei difensori

E’ accusato anche di aver danneggiato l’auto della madre della ragazza. Da ottobre si trovava in carcere per aver violato le prescrizioni. Accolta l’istanza dei difensori

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Torna in libertà, in accoglimento di un’istanza degli avvocati Lucio Aragona e Francesco Stilo,  il 23enne Saverio Lacquaniti, di San Gregorio d’Ippona, arrestato nel maggio dello scorso anno per una serie di atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata. I carabinieri l’avevano sorpreso ad Acconia di Curinga, dove si trovava agli arresti domiciliari ottenuti il 7 settembre 2017, in compagnia di quattro persone che sostavano dinanzi alla sua abitazione. Lo stesso Lacquaniti, in violazione degli arresti domiciliari, si era poi allontanato la stessa sera per recarsi in un locale pubblico di Pizzo, in località Riviera Prangi. Per il giudice Graziamaria Monaco, che ha accolto l’istanza dei difensori, il tempo trascorso dall’applicazione della misura cautelare e la condotta assunta dall’imputato fa sì che le esigenze cautelari possono ritenersi attenuate anche se non del tutto cessate. Da qui la scarcerazione con l’imposizione del divieto di avvicinamento alle persone offese ed ai luoghi da esse abitualmente frequentati da individuarsi nell’abitazione familiare, nella sede di lavoro e gli altri luoghi presso i quali le persone offese attendono abitualmente ai propri fabbisogni fondamentali e da indicare alla polizia giudiziaria preposta ai controlli. Divieto pure di comunicare attraverso qualsiasi mezzo, anche social network, con le persone offese. 

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Saverio Lacquaniti, secondo l’accusa dal gennaio dello scorso anno avrebbe percosso, pedinato, minacciato e molestato l’ex fidanzata, cagionandole un perdurante e grave stato d’ansia e paura ed un fondato timore per l’incolumità propria, dei suoi familiari, dei suoi amici e conoscenti, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita. Il primo maggio dello scorso anno, anche  l’incendio dell’auto della madre della vittima. Il processo nei confronti di Saverio Lacquaniti è ancora in corso dinanzi al Tribunale di Vibo. La prossima udienza è fissata per martedì prossimo.