Paravati, nuovo appello della Fondazione di Natuzza al vescovo in vista della Festa della mamma

Le celebrazioni della giornata tradizionalmente dedicata alla mistica si avvicinano ma il decreto di revoca del culto è ancora vigente. Chieste risposte al presule

Le celebrazioni della giornata tradizionalmente dedicata alla mistica si avvicinano ma il decreto di revoca del culto è ancora vigente. Chieste risposte al presule

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Con l’avvicinarsi del 13 maggio, «giorno importante e significativo perché ricorre il 31° anniversario del suo evento fondativo, l’avvio dell’Opera della Madonna e la celebrazione della Festa della Mamma», la Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati esprime in una nota la sua posizione e ripercorre parte della vicenda inerente alle mancata riforme dello statuto richieste dalla diocesi. E lo fa ribadendo che essa rappresenta lo «strumento operativo» per la realizzazione della Cittadella di Maria richiesta nel 1944 dalla Madonna a Natuzza Evolo, così come si legge nello stesso testamento spirituale della mistica. 

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«Quest’anno – si afferma nel comunicato – avremmo voluto celebrare l’evento in maniera solenne come gli altri anni, ma a motivo del Decreto di revoca di monsignor Luigi Renzo, vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, datato 1° agosto 2017, vige il “divieto alla Fondazione di organizzare pubbliche attività di religione e culto di qualsiasi natura, dentro e fuori la propria sede. Il presidente della Fondazione Pasquale Anastasi – si aggiunge – il 6 aprile 2018 ha formalmente richiesto a monsignor Renzo un incontro per riavviare il dialogo interrotto sulle problematiche da lui sollevate inerenti eventuali modifiche e/o integrazioni allo statuto della Fondazione; ha richiesto inoltre l’autorizzazione ad organizzare pubbliche attività di religione e culto, al fine di consentire alla stessa di perseguire una delle sue finalità primarie e così permettere ai pellegrini e devoti del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di continuare il loro cammino di fede. Tali richieste, purtroppo, non sono state accolte dal vescovo». 

Nonostante la risposta negativa del presule, la Fondazione, «sulla parola della Madonna a Natuzza: “Stai tranquilla! Io mantengo sempre le mie promesse”», si ritiene tuttavia fiduciosa sul buon esito della vicenda. Pertanto, si augura che per il 13 maggio prossimo «il vescovo mantenga viva questa volontà della Madonna, presenziando una solenne celebrazione eucaristica, segno di continuità e di riapertura definitiva del culto alla Fondazione. Sarà per tutti – si ribadisce nella nota – occasione significativa per ringraziare la Madonna per il dono di quest’Opera, per incrementare la devozione al Cuore Immacolato di Maria e per chiedere a Dio, per mezzo della Madonna, il dono dell’unità e della pace». 

In conclusione, si sottolinea che la Fondazione continua a rimanere aperta ininterrottamente per tutto il corso dell’anno «ai pellegrini che desiderano ritornare a dissetarsi a questa fonte di spiritualità, venerando il Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime e rendendo omaggio a Natuzza», e che, sull’esempio di Papa Francesco, «pellegrino nella speranza e nella pace a Fatima nel centenario delle apparizioni», il prossimo 13 maggio sarà offerto alla Vergine Maria «l’omaggio dei figli di tutto il mondo redenti dal sangue di Cristo, senza escludere nessuno», formando tutti «un cuore solo e un’anima sola».

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