25 aprile a Vibo, il prefetto Longo: «Lo Stato sia credibile e i cittadini lo sosterranno» (VIDEO)

Una cerimonia intensa e partecipata ha onorato la Festa della Liberazione di fronte al monumento ai caduti. Per il rappresentante del Governo «i vibonesi hanno bisogno di esempi e unità»
Una cerimonia intensa e partecipata ha onorato la Festa della Liberazione di fronte al monumento ai caduti. Per il rappresentante del Governo «i vibonesi hanno bisogno di esempi e unità»
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La deposizione della corona di alloro ai piedi del monumento ai caduti
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Si è rinnovata anche a Vibo Valentia, con la partecipazione delle più alte autorità istituzionali, militari, ecclesiastiche e politiche del territorio provinciale, la commemorazione dell’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Una cerimonia intensa e partecipata che, alla presenza del prefetto Guido Nicolò Longo, delle associazioni combattentistiche e d’arma e di numerosi amministratori locali, si è svolta come di consueto di fronte al monumento ai caduti sito lungo corso Umberto I. Nel 73esimo anniversario del 25 aprile 1945 si è così rinnovata la tradizionale celebrazione aperta dagli onori al rappresentante del Governo da parte di uno schieramento in nove blocchi, formato da Esercito, Marina militare, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia, Polizia penitenziaria, Croce Rossa, Vigili del fuoco e Polizia municipale. Schieramento comandato dal sottotenente di vascello Gennaro Moccia. Quindi si è proceduto all’alzabandiera e alla deposizione della corona d’alloro ai caduti.

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«La resistenza – ha detto il prefetto Longo a margine della cerimonia – fu una pagina eroica per la nostra nazione. Una pagina di assoluto riscatto e consapevolezza che i valori fondanti di uno Stato sono la libertà, la democrazia e soprattutto il rispetto di tutti e di noi stessi. Il nostro territorio vive la sue difficoltà ma con l’unità, restando tutti coesi, si può vincere qualsiasi ostacolo, risolvere qualsiasi problema. Gli organi dello Stato devono offrire modelli. Lo Stato deve offrire modelli, ai quali tutti devono rimettersi. Ma bisogna offrirli questi esempi, dobbiamo essere credibili. Se lo siamo i cittadini saranno dalla nostra parte ne sono assolutamente certo». Presente alla celebrazione anche il sindaco di Vibo, Elio Costa, il quale ha rimarcato come «si sente il bisogno di rinsaldare i valori dell’identità nazionale, tanto più in quanto oggi tanti ragazzi non sanno proprio cosa sia la Liberazione. In tanti ancora lo ignorano e c’è una percentuale molto bassa di persone che hanno a cuore la Liberazione e allo stesso tempo la conoscenza dei sacrifici che l’Italia ha fatto per ottenerla».