Tari, il Comune di Vibo approva i ruoli del 2018 e avvia la caccia all’evasore

Dall’esazione del tributo sui rifiuti previsto un introito di oltre 5,7 milioni di euro. Accertamenti in corso sulle attività commerciali: scovata un’attività di vendita con superficie doppia rispetto a quella autorizzata

Dall’esazione del tributo sui rifiuti previsto un introito di oltre 5,7 milioni di euro. Accertamenti in corso sulle attività commerciali: scovata un’attività di vendita con superficie doppia rispetto a quella autorizzata

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L’Ufficio tributi del Comune di Vibo Valentia ha approvato il  ruolo Tari-Tarig 2018 per complessivi 5.767.343,94 euro, determinato sulla base delle tariffe Tari approvate con delibera di consiglio comunale n. 18 del 26 marzo 2018. Sarà possibile pagare il tributo in un’unica soluzione (scadenza 31 maggio 2018) ovvero, in quattro rate per le quali sono previste le seguenti scadenze: 31/05/2018, 31/07/2018, 30/09/2018 e 30/11/2018. «Gli introiti della tassa – fanno sapere i competenti uffici comunali – devono assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio smaltimento dei rifiuti, ricomprendendo anche costi di cui all’articolo 15 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36. Nel frattempo, in ossequio alle direttive del sindaco, Elio Costa, la lotta all’evasione prosegue anche con accertamenti incrociati fra le banche dati in possesso dell’Ufficio Suap, dei Tributi e della Polizia municipale». 

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In particolare, «sono in corso accertamenti e sopralluoghi che hanno interessato diverse attività commerciali riconducibili a cittadini extracomunitari e che stanno già dando i primi risultati. Si è infatti verificato che in uno dei siti attenzionati la superficie di vendita effettiva era pari a più del doppio di quella autorizzata (850 mq circa a fronte di 390 mq autorizzati). Tanto – spiega la Polizia municipale – porta danno al Comune in termini di tributi, tanto che una volta completato l’accertamento, si procederà alla contestazioni delle sanzioni dovute sia in materia commerciale che tributaria».