Ricettazione di una pistola, condanna definitiva per 45enne di Nicotera

La Suprema Corte respinge il ricorso e valorizza il verdetto di secondo grado della Corte d’Appello di Catanzaro

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Detenzione e ricettazione di una pistola. Questi i reati per i quali la Cassazione ha confermato la condanna ad un anno e quattro mesi nei confronti di Giuseppe Muzzopappa, 45 anni, di Nicotera Marina. La contestazione risale al dicembre del 2009, mentre la sentenza di primo grado era stata emessa dal Tribunale di Vibo Valentia il 22 dicembre 2011. La Corte d’Appello di Catanzaro il 7 marzo dello scorso anno aveva quindi riformato il primo verdetto e, concesse le circostanze attenuanti generiche, aveva ridotto la pena ad un anno e quattro mesi, oltre a 1.400 euro di multa. Il ricorso di Giuseppe Muzzopappa in Cassazione è stato ritenuto dai giudici inammissibile in quanto “pur denunziando formalmente una violazione di legge, in riferimento ai principi di valutazione della prova, non critica in realtà la violazione di specifiche regole preposte alla formazione del convincimento del giudice ma, postulando un travisamento del fatto, chiede la rilettura del quadro probatorio e il riesame nel merito della vicenda processuale”. Tale riesame è tuttavia inammissibile in Cassazione e da qui la conferma della condanna. Per la Suprema Corte, inoltre, la sentenza d’appello è “immune da censure, poiché l’organo giudicante ha illustrato il contenuto delle conversazioni intercettate dalle quali emergeva il coinvolgimento di Muzzopappa nella vicenda criminosa, in quanto espressamente incaricato da Congiusti Gregorio di prelevare l’arma dal luogo indicatogli, sebbene ne avesse rinviato il recupero per ragioni contingenti”.

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