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L’ex vice comandante della sezione cinofila del Goc era stato anche arrestato e sospeso dal servizio. Prescrizione per il reato di maltrattamenti in famiglia

Cronaca

Assolto “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di stalking ai danni dell’ex moglie. Prescrizione, invece, per il reato di maltrattamenti in famiglia. Questa la sentenza del Tribunale monocratico di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Marina Russo, nei confronti del carabiniere Ignazio Squadrito, 48 anni, originario di Palermo, ma all’epoca dei fatti vice comandante della sezione cinofila del Goc di Vibo Valentia. Per tale vicenda il carabiniere era finito agli arresti domiciliari, oltre ad essere sospeso a lungo dal servizio. Quindi la revoca dei domiciliari e la riammissione in servizio alla Compagnia di Catanzaro ed ora la conclusione della vicenda giudiziaria. Il pm aveva chiesto la condanna a 3 anni di reclusione. La parte civile, Rosamaria Vitetta, assistita dall’avvocato Pietro Fusca del foro di Messina, si era associata alla richiesta del pubblico ministero. L’avvocato Gaetano Scalamogna, difensore di Ignazio Squadrito, è però riuscito a smontare l’accusa di stalking, contestata sino all’anno 2012, mentre il secondo reato contestato (maltrattamenti in famiglia sino al 2009) il giudice - atteso il decorso del tempo - ha dichiarato il “non luogo a procedere per intervenuta prescrizione”.