Droga nel villaggio vacanze Club Med di Pizzo, arrestato 28enne

Nel corso della stessa attività, i carabinieri, unitamente al Nil e ai cinofili, hanno riscontrato la presenza di lavoratori in nero elevato una sanziona di 5000 euro alla ditta che si occupa della guardiania e del trasporto degli ospiti

Nel corso della stessa attività, i carabinieri, unitamente al Nil e ai cinofili, hanno riscontrato la presenza di lavoratori in nero elevato una sanziona di 5000 euro alla ditta che si occupa della guardiania e del trasporto degli ospiti

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I carabinieri del Norm della Compagnia di Vibo Valentia, unitamente a quelli della Stazione di Pizzo, di Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) e dei Cinofili dello Squadrone Cacciatori Calabria hanno effettuato un’intensa attività di controllo nel villaggio vacanze ClubMed di Pizzo in località Colamaio. Nella circostanza sono state rilevate dai carabinieri dell’Ispettorato del lavoro, molteplici infrazioni di natura amministrativa (fra le quali anche la presenza di lavoratori in nero) a carico della ditta individuale di Salvatore Muggeri, deputata ai servizi di trasporto degli ospiti e di guardiania del villaggio. Le infrazioni rilevate hanno determinato l’elevazione complessivamente di 5000 euro di multa oltre alla sospensione dell’attività da parte della stessa. Durante le operazioni di controllo, proprio all’interno dell’autovettura di proprietà di uno dei dipendenti del villaggio veniva rinvenuto e sequestrato un involucro contenente più di venti grammi di marijuana, corredata di materiale per il confezionamento di dosi per lo spaccio oltre ad un bilancino di precisione per la pesatura della sostanza. Il giovane, D. C., 28 anni, con precedenti specifici per droga, è stato pertanto tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e posto agli arresti domiciliari in attesa di convalida. Salvatore Muggeri, originario di Zambrone e residente a Briatico, è attualmente imputato nel processo “Costa Pulita” e nei suoi confronti la Dda di Catanzaro ha chiesto 12 anni di carcere. E’ il genero del presunto boss di Briatico Antonino Accorinti.

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