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L’Ente nazionale protezione animali risponde all’avvocato Antonio Zoccali: «Lo stato in cui versa il ricovero non può essere ricondotto alla nostra associazione. Da anni sollecitiamo il Comune a costruire una struttura nuova»

Cronaca

«Si esenti il signor Antonio Zoccali dell’associazione Ada, dall’attribuire a Enpa colpe per lo stato in cui versa il canile comunale di Vibo Valentia. Enpa stessa ha ereditato anni fa una situazione disastrosa: per anni abbiamo gestito la struttura cercando di dare il meglio agli animali e, nel contempo, abbiamo fatto una pressante azione con gli enti locali affinché la struttura venisse chiusa per costruirne una nuova. Per questa ragione (e con questa promessa scritta del Comune, mai mantenuta), abbiamo finanche concesso due proroghe del contratto. Ogni tentativo di dare a Enpa colpe che non ha, non solo sarà prontamente sconfessato con i documenti, ma sarà anche perseguito in ogni sede». È quanto dichiara in una nota l’Ente nazione protezione animali (Enpa) in relazione alle dichiarazioni dell’avvocato Antonio Zoccali che ha denunciato nei giorni scorsi le condizioni di estremo degrado in cui versa il canile municipale di Vibo annunciando la consegna delle chiavi in Prefettura

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Lacnews24.it
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