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Cittadini, commercianti e turisti esasperati dall’immobilismo della Provincia di Vibo. Domani incontro in Prefettura. E non sono mancati gli scontri verbali con gli amministratori di Joppolo

Cronaca

Una protesta civile, pacifica, ma ferma. È quella messa in piedi spontaneamente da cittadini e commercianti di Joppolo e Coccorino, a cui si sono aggiunti pure tanti cittadini di Nicotera esasperati dalla chiusura della “Strada del mare”, la provinciale 23 bloccata dal 7 novembre dello scorso anno a causa della caduta di un enorme masso. I due centri sono isolati, così come raggiungere Nicotera da Tropea e viceversa, tutti costretti a far ricorso a un’arteria secondaria che in molti definiscono «una mulattiera», dove gli incidenti sono all’ordine del giorno e la pericolosità sembra maggiore rispetto alla litoranea interrotta. I manifestanti discutono, si confrontano, avanzano ipotesi eclatanti: il blocco della ferrovia o di arterie di grande importanza per la viabilità provinciale, perché «tanto questa protesta è fine a se stessa, non importa a nessuno», dicono. Arrivano i politici, l’amministrazione comunale con il sindaco Carmelo Mazza, il consigliere regionale Michele Mirabello. Entrambi non hanno dubbi: la responsabilità è tutta da ricercare nell’immobilismo della Provincia di Vibo Valentia. In mezzo la rabbia di una popolazione messa in ginocchio da una situazione che appare irrisolvibile. «Vergogna!» è il grido che riecheggia con maggiore vigore. Giovanni Capua, fra i fondatori del comitato “Strada del Mare” parla di problema sociale, e del pericolo che si diffonda l’illegalità: «Qui a breve si dedicheranno tutti a piantare marijuana visto che le attività commerciali e turistiche della zona, a causa della prolungata chiusura della strada, stanno facendo la fame». Presenti alla manifestazione anche diversi attivisti del Movimento 14 Luglio di Nicotera, assenti e non pervenuti gli amministratori di Ricadi e Spilinga. Notizie non pervenute neanche dai commissari prefettizi dei Comuni di Nicotera, Limbadi e Tropea. Tace la Provincia di Vibo Valentia, tace il suo presidente facente funzioni, Alfredo Lo Bianco, così come in silenzio restano gli uffici tecnici dell’ente sotto la cui competenza ricade la gestione della strada.  I cittadini attendono dalla Provincia di sapere quel che ha fatto in ben nove mesi per arrivare alla riapertura della strada ed alla sua messa in sicurezza e, soprattutto, quel che sta facendo. Alla fine la protesta rientra, in attesa dell’incontro che si terrà domani in Prefettura tra il sindaco di Joppolo, i rappresentanti delle associazioni ed i cittadini. La speranza è che si riesca ad arrivare ad una soluzione quantomeno temporanea che permetta la percorribilità di una strada fondamentale per i collegamenti fra due province e la mobilità in zone che dovrebbero vivere di turismo. 

 

Lacnews24.it
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