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È l’esito del vertice tenutosi questa mattina in Prefettura a Vibo dopo le veementi proteste dei comitati civici che ieri hanno manifestato lungo l’arteria chiusa ormai da nove mesi 

Il masso caduto sulla "Strada del mare"
Cronaca

Strada ancora chiusa, in attesa del passaggio di competenza dalla Provincia alla Regione. È quanto è emerso nell’incontro tenutosi oggi alla Prefettura di Vibo Valentia in merito alla riapertura della "Strada del mare" Joppolo-Coccorino, la Provinciale 23 bloccata dal novembre scorso per la caduta di enormi massi sulla carreggiata. Al tavolo hanno preso parte il prefetto, Giuseppe Gualtieri, il consigliere regionale, Michele Mirabello, il responsabile della Protezione civile regionale, Carlo Tansi, il tecnico della Provincia, Antonio Francolino, il sindaco di Joppolo, Carmelo Mazza, e un comitato di rappresentanza dei cittadini dei centri colpiti dalla chiusura dell’arteria.

L’incontro segue la manifestazione organizzata ieri dai commercianti dell’area in questione per protestare contro l’immobilismo degli enti nella risoluzione del problema e ribadire le ricadute negative sull’economia del luogo. Nella riunione è emersa, quindi, la disponibilità della Regione Calabria a farsi carico della riprogettazione e dell’esecuzione dei lavori. È stata individuata come soluzione più rapida la messa in sicurezza del costone da cui spesso si staccano i massi che determinano la chiusura della strada, oltre a rappresentare un grave pericolo per l’incolumità pubblica. Come suggerito da Tansi, verranno applicate delle reti su tutta la collina, anziché riprendere la progettazione della galleria, ipotesi ventilata in un primo momento.

In attesa dell’iter burocratico e operativo, che comporterà qualche mese di attesa, i cittadini dovranno continuare a usufruire della strada secondaria utilizzata fino a questo momento, quel tratto definito nella manifestazione di ieri «una mulattiera» e su cui sarà necessario intervenire per una messa in sicurezza parziale, viste le caratteristiche inidonee al passaggio di più mezzi, le pendenze accentuate e la presenza di numerosi tornanti. Soddisfatto a metà il sindaco di Joppolo Mazza: «Speravamo in un’apertura immediata della provinciale, ma non è possibile visto che i tecnici ne hanno ribadito la pericolosità. Il dato positivo è, però, che la Regione si farà carico di tutto e quindi una soluzione definitiva dovremmo averla nei prossimi mesi».

Sul punto è intervenuto anche il consigliere regionale Michele Mirabello il quale ha rimarcato come la Regione «ha assunto formalmente la cabina di regia, in luogo dall'amministrazione provinciale, garantendo la copertura finanziaria (già più volte preannunciata) per le opere di consolidamento del costone dalla fase della progettazione a quella dell'esecuzione dei lavori. Dinanzi ai comitati, ed al sindaco di Joppolo - ha detto ancora - si è in effetti deciso di intraprendere l'ipotesi progettuale della messa in sicurezza del costone piuttosto che di riprendere, come pure si era ipotizzato, i lavori di realizzazione della galleria. Tale scelta comporta una maggiore rapidità, nel medio termine, per la realizzazione delle opere ed il completamento dell'iter burocratico necessario all'avvio della gara ed alla cantierizzazione dell'opera. Sul punto già in giornata riferirò al presidente Oliverio al fine di mettere rapidamente in campo ogni soluzione necessaria ad una rapida prosecuzione dei passaggi concordati».

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