‘Ndrangheta: “Costa Pulita”, torna libero Antonio Accorinti

Decisione del gip distrettuale su richiesta della Dda di Catanzaro. Il figlio del presunto boss di Briatico è stato condannato a 12 anni. Disposto il divieto di dimora nella provincia di Vibo

Decisione del gip distrettuale su richiesta della Dda di Catanzaro. Il figlio del presunto boss di Briatico è stato condannato a 12 anni. Disposto il divieto di dimora nella provincia di Vibo

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Lascia il carcere e ritorna in libertà Antonio Accorinti, 38 anni, di Briatico, condannato martedì scorso a 12 anni di reclusione per associazione mafiosa, detenzione illegale di armi, tentata estorsione, minaccia e danneggiamento. A decidere la scarcerazione è stato il gip distrettuale, Pietro Carè, su richiesta della stessa Dda di Catanzaro. Il giudice ha disposto per Antonio Accorinti l’obbligo di non dimorare nella provincia di Vibo Valentia. In precedenza, con analogo provvedimento del gip distrettuale – e sempre su richiesta della Dda – a quattro giorni dalla lettura della sentenza hanno lasciato il carcere: Giuseppe Granato, di 53 anni (poi condannato a 8 anni); Francesco Marchese, 32 anni (condannato a 6 anni ed 8 mesi); Emanuele Melluso, 33 anni (condannato ad 8 anni ed 8 mesi); Simone Melluso, 33 anni (condannato ad 8 anni ed 8 mesi); Salvatore Prostamo, 42 anni (condannato ad 8 anni). Nei loro confronti è stato disposto il divieto di dimora nel territorio comunale di Briatico. La richiesta della Dda accolta dal gip – letta da molti addetti ai lavori come un escamotage” per evitare una liberazione per scadenza termini – era stata motivata per tali ultimi cinque imputati con l’affievolimento delle esigenze cautelari e del tempo passato in regime di custodia cautelare. Ora lo stesso provvedimento – con la differenza del divieto di dimora nell’intera provincia di Vibo – arriva pure per Antonio Accorinti (nel processo “Costa Pulita” difeso dall’avvocato Giuseppe Bagnato), ritenuto esponente di spicco dell’omonimo clan di Briatico guidato dal padre Antonino Accorinti che è stato invece condannato a 14 anni ed 8 mesi di reclusione e si trova attualmente in carcere.

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