giovedì,Luglio 29 2021

Tributi mai versati al Comune di Nicotera, non responsabili i commissari straordinari

Respinta dal Tribunale, poichè ritenuta infondata, la milionaria domanda risarcitoria avanzata dall’amministrazione Pagano nei confronti della triade commissariale. Le responsabilità vanno eventualmente ricercate negli uffici comunali

Tributi mai versati al Comune di Nicotera, non responsabili i commissari straordinari
Il Municipio di Nicotera

Il Tribunale di Catanzaro ha rigettato la richiesta di risarcimento danni avanzata dal Comune di Nicotera (o meglio, dall’allora sindaco Franco Pagano) nei confronti della terna commissariale (Marcello Palmieri, Eugenia Salvo e Angela Diano) – che ha gestito l’ente dall’agosto 2010 ad ottobre 2012 dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose dell’amministrazione Reggio – per la gestione delle polizze fideiussorie presentate dalla Sogefil, società di riscossione dei tributi, a garanzia del credito vantato dal Comune. Nello specifico, si trattava di un atto transitivo garantito da una polizza fideiussoria di 6 milioni di euro in caso di inadempimento, da effettuare tramite la Eticofidi. Il giudice ha ritenuto «infondata» la domanda risarcitoria del Comune di Nicotera.

Il mancato versamento nelle casse dell’ente dei tributi riscossi da parte della società cosentina Sogefil (circa otto milioni di euro) aveva portato l’amministrazione Pagano a chiedere ai commissari straordinari e al Ministero dell’Interno il risarcimento di 3.600.000 euro pari all’ammontare delle tre polizze fideiussorie emesse dalla società Eticofidi e consegnate ai commissari dalla Sogefil a garanzia di parte del credito del Comune. Polizze risultate però fittizie in quanto la Eticofidi non era mai stata abilitata dalla Banca d’Italia allo svolgimento dell’attività di rilascio di garanzie nei confronti del pubblico. Per il giudice i commissari straordinari sono stati «diligenti» nei loro compiti e si sono attivati per recuperare le somme indebitamente trattenute dalla società concessionaria predisponendo un piano di rientro garantito da polizze fideiussorie. Le responsabilità, ad avviso del giudice, vanno eventualmente attribuite agli uffici comunali che non avrebbero vigilato adeguatamente sulla regolarità degli atti.

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