Contrasto ai reati ambientali, plauso del Garante per l’infanzia alla Procura di Vibo

Antonio Marziale loda il lavoro del procuratore Bruno Giordano inquadrandolo nel solo della tutela della salute dei minori con la riduzione dei fattori d’inquinamento delle acque di balneazione 

Antonio Marziale loda il lavoro del procuratore Bruno Giordano inquadrandolo nel solo della tutela della salute dei minori con la riduzione dei fattori d’inquinamento delle acque di balneazione 

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Il depuratore di Comerconi
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«Il mio ufficio non può non tenere in debita considerazione quanto operato nel corso dell’estate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, in collaborazione con il Nucleo ambiente carabinieri della Procura stessa e la Capitaneria di Porto, in tema di tutela dei minori – e non solo – rispetto al loro contatto quotidiano con la natura». E’ quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria. «Le indagini disposte dal procuratore Bruno Giordano, eseguite dagli uomini diretti dal luogotenente Gaetano Vaccari – spiega Marziale – hanno permesso di portare alla luce veri e propri attentati alla natura, e dunque alla salute dei bambini, con particolare monitoraggio del lungo tratto di costa vibonese, da Nicotera Marina a Pizzo Calabro, come ad esempio il sequestro di un by-pass mal funzionante con conseguente mancato trattamento depurativo delle acque».

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Per il Garante, «quanto predisposto dal procuratore Bruno Giordano non è di ordinaria amministrazione, perché oltre a preservare una ricchezza insostituibile del territorio, guardato nell’ottica della tutela dei minori, mira ad assicurare che il contatto fra natura e bambini sia sicuro. L’impatto dei bambini con la natura ha conseguenze sullo sviluppo cognitivo, tanto che alcune ricerche scientificamente validate hanno evidenziato come, tra le altre cose, i bambini e gli adolescenti che crescono in prossimità di ambienti naturalistici puliti siano meno aggressivi di chi non ha questa opportunità. Il diretto contatto con la natura offre supporto terapeutico ai bambini sotto molteplici punti di vista, pertanto le forme di inquinamento sono da considerarsi lesione dei loro diritti fondamentali. Ai minorenni di questa regione – termina il Garante – sono preclusi troppi diritti, soprattutto in ordine alle strutture. Il 94 per cento delle scuole non predispone del certificato di agibilità, secondo quanto rilevato dallo stesso Miur, la rete di trasporti è vetusta e pericolosa, non godono di una capillare e moderna impiantistica sportiva che altre regioni hanno sviluppato, beneficiano con enorme difficoltà dei servizi sanitari, almeno si preservi l’unica cosa che esiste in sovrabbondanza, ossia la natura».

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