Pesca illegale, la Guardia costiera di Vibo sequestra reti e pescato

Nel corso di due distinte operazioni sono state requisite attrezzature e prodotto ittico destinato poi ad un istituto religioso del Vibonese

Nel corso di due distinte operazioni sono state requisite attrezzature e prodotto ittico destinato poi ad un istituto religioso del Vibonese

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Prosegue l’attività di pattugliamento delle coste finalizzata alla repressione della pesca illegale da parte della Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina e dei suoi uffici dipendenti. Nell’ambito di tali controlli, sono state sequestrate due reti da pesca non autorizzate, oltre al pescato, frutto del prelievo illecito, ed è stata elevata una sanzione di 1.000 euro a carico di un diportista. La prima operazione si è svolta nella giornata di domenica scorsa, quando il personale della Delegazione di spiaggia di Amantea, a bordo del battello pneumatico Gc 353, ha sequestrato cento metri di rete da posta a carico di ignoti nel tratto di mare antistante la cittadina tirrenica. Nella giornata di oggi, invece, personale della Motovedetta Cp 610, di stanza nel porto di Vibo, ha sanzionato un pescatore sportivo che, a bordo di un’unità da diporto, aveva appena salpato una rete da circuizione, attrezzo che può essere autorizzato solo con licenza rilasciata dal ministero delle Politiche agricole, alimentarie e forestali, in favore dei pescatori professionali. Oltre ad elevare la sanzione, i militari della Capitaneria hanno poi sequestrato la rete e tutto il pescato presente a bordo, giudicato idoneo al consumo umano dai veterinari della locale Asp e devoluto, così, in beneficienza ad un istituto religioso della provincia.

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