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L’ex vicensindaco Tonino Prestia si fa portavoce delle esigenze dei genitori di quattro ragazzi del luogo impossibilitati a raggiungere le strutture specialistiche della città capoluogo di provincia

Cronaca

“Chiedono solo che venga ripristinato quello che loro reputano un sacrosanto diritto, il servizio di scuolabus che da Mileto ha consentito sino a pochi giorni fa ai propri figli di raggiungere Vibo Valentia. Un servizio fondamentale, necessario per accedere tre volte a settimana nelle strutture specialistiche che erogano servizi utili a rendere meno pesante e migliore la vita dei ragazzi. Giovani, costretti purtroppo a fare i conti quotidianamente con il loro handicap e, da qualche giorno, anche con tale ulteriore fardello piovutogli addosso”. Così si esprime l’ex vicesindaco Tonino Prestia, facendo proprie le esigenze dei genitori di quattro ragazzi miletesi diversamente abili, impossibilitati oggi ad accompagnare i propri figli nella città capoluogo di provincia a causa dell’interruzione del servizio di scuolabus da parte del Comune. “Questi padri e madri di famiglia - afferma l’ex vicesindaco dell’amministrazione guidata da Rosetta Mazzeo, dimessasi dopo poche settimane dal suo incarico - non intendono addossare colpe a nessuno, tant’è che si sono detti e si dicono disposti anche a contribuire economicamente alle spese di trasporto. Fermo restando che non vogliono entrare nel merito delle decisioni assunte dal commissario prefettizio Sergio Raimondo, che tra l’altro hanno già avuto modo di incontrare in Comune, non chiedono privilegi, ma solo che con un gesto di buona volontà si vada incontro alle esigenze dei loro figli e si trovi il modo di riattivare un servizio utile a raggiungere le strutture vibonesi, tra l’altro garantito per decenni dall’ente locale”. L’intervento di Prestia a supporto delle esigenze della 30enne Assunta Palmieri, del 29enne Gianfranco Fogliaro, della 24enne Karen Colloca e dell’altra ragazza diversamente abile minorenne, termina con un’amara constatazione, che va oltre la singola questione. “I genitori di questi ragazzi – conclude l’ex vicesindaco - si stanno trovando da soli nella loro lotta. Mi chiedo dove siano coloro che sino a pochi giorni fa, prima dell’arrivo dei commissari, si ergevano a paladini dei diritti dei lavoratori e dei cittadini. Ad esempio, per settimane questi “signori” della politica hanno denunciato la mancata erogazione degli stipendi ai dipendenti della ditta “Muraca”, titolare del servizio di raccolta differenziata. Da quanto mi risulta ancora oggi vantano diverse mensilità arretrate. Delle proteste dei mesi scorsi neanche l’ombra, solo il silenzio assoluto di chi, evidentemente, non ha più interesse a cavalcare la tigre per fini elettorali”.    LEGGI ANCHE: Interdittive antimafia nei confronti di due cooperative di Mileto

 

 

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