Omicidio Ripepi a Piscopio, dai carabinieri gli indiziati del delitto

Svolta nelle indagini. Nelle sede del Comando provinciale di Vibo Valentia i militari dell’Arma stanno procedendo a tutti gli adempimenti del caso

Svolta nelle indagini. Nelle sede del Comando provinciale di Vibo Valentia i militari dell’Arma stanno procedendo a tutti gli adempimenti del caso

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Si trovano nella sede del Comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia gli indiziati dell’omicidio di Massimo Ripepi, il 42enne ucciso a colpi di pistola domenica scorsa. Vengono interrogati dai carabinieri e si attendono a momenti i provvedimenti del caso. Il delitto è avvenuto mentre la vittima si trovava a Piscopio prima all’interno di un circolo ricreativo-sala giochi per poi essere finito in strada, in via Regina Margherita, dove era fuggito nel tentativo di scampare alla pioggia di fuoco. Sono almeno dieci i bossoli raccolti dagli investigatori sulla scena del delitto. La svolta nelle indagini è arrivata pomeriggio. Gli indiziati per l’omicidio sono due. A trovarsi sotto interrogatorio è in particolare il cognato di Ripepi, ovvero Giuseppe Carnovale di Piscopio, che era ricercato dai carabinieri e si è costituito accompagnato dall’avvocato Adele Manno pur non sapendo di essere indagato per l’omicidio del cognato. In caserma è stato portato anche Michele Ripepi, 18 anni, figlio della vittima. Trova così conferma la prima ipotesi investigativa formulata subito dopo il delitto in base alla quale l’omicidio sarebbe maturato nel contesto familiare. All’attività investigativa ha partecipato anche la polizia con la Squadra Mobile. In serata la Procura ha emesso un provvedimento di fermo di indiziato di delitto LEGGI QUI: Omicidio Ripepi a Piscopio, due fermi di indiziato di delitto

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