‘Ndrangheta in Piemonte, Cassazione respinge il ricorso di un vibonese

E’ stato arrestato insieme ai familiari originari di Gerocarne in un’operazione antimafia contro i clan trapiantati ad Asti e provincia

E’ stato arrestato insieme ai familiari originari di Gerocarne in un’operazione antimafia contro i clan trapiantati ad Asti e provincia

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E’ stato dichiarato inammissibile dalla prima sezione penale della Cassazione il ricorso presentato da Daniele Stambè, 22 anni, originario di Sant’Angelo di Gerocarne, dimorante ad Asti, arrestato nel maggio scorso per associazione mafiosa nell’ambito di un’operazione della Dda di Torino unitamente ad altre 25 persone fra cui alcuni familiari. La custodia cautelare era stata confermata dal Tribunale del Riesame il 31 maggio scorso, con Daniele Stambè che avrebbe avuto il ruolo di partecipe, “mettendosi a disposizione di chi svolgeva ruoli e compiti direttivi ed organizzativi e partecipando quindi alla commissione dei reati fine, si occupava di acquisire la disponibilità delle armi, partecipando attivamente alla condotta finalizzata ad acquisire il controllo di attività economiche lecite presenti sul territorio”. Inoltre a Daniele Stambè sono contestati il concorso in una tentata estorsione, aggravata dalle modalità mafiose, la detenzione in concorso di due pistole, la loro vendita e la detenzione di un fucile da caccia e di una doppietta. Il ricorso di Stambè è stato dichiarato infondato dalla Suprema Corte. LEGGI ANCHE: ‘Ndrangheta: 26 arresti in Piemonte con collegamenti pure con il Vibonese

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