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Sono stati condannati il 23 novembre scorso alla pena dell’ergastolo nell’ambito del processo nato dall’operazione antimafia denominata “Conquista”

Cronaca

Ordine di carcerazione per Nicola Bonavota, 41 anni, di Sant’Onofrio, ed Onofrio Barbieri, 38 anni, pure lui di Sant’Onofrio ma residente a Vena Superiore, dopo la sentenza con la quale il 23 novembre scorso sono stati condannati alla pena dell’ergastolo al termine del processo, celebrato con rito abbreviato, nato dall’operazione antimafia denominata “Conquista”. I due condannati sono stati ritenuti responsabili di concorso negli omicidi di Domenico Di Leo, alias “Micu Catalanu”, ucciso a Sant’Onofrio in via Tre Croci il 12 luglio 2014, e Raffaele Cracolici, alias “Lele Palermo”, ucciso il 4 maggio 2004 a colpi di arma da fuoco a Pizzo Calabro. Ad eseguire l’ordine di carcerazione - emesso per impedire il pericolo di fuga a fronte di una condanna al carcere a vita, sia pur di primo grado - sono i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia. Domenico Di Leo, detto “Micu i Catalanu”, era ritenuto dagli inquirenti un componente dello stesso clan Bonavota con il ruolo di “braccio armato”. Entrato in contrasto con i figli del defunto boss Vincenzo Bonavota, è stato attinto da diversi colpi d’arma (Kalashnikov e fucile a pompa), tanto che sul posto sono stati rinvenuti i bossoli di oltre 45 colpi. Raffaele Cracolici, secondo la tesi accusatoria, sarebbe stato eliminato dal clan Bonavota per sgomberare il campo da uno scomodo rivale sull’area industriale di Maierato. Le altre condanne all’ergastolo hanno interessato Pasquale e Domenico Bonavota (fratelli di Nicola), mentre Francesco Fortuna è stato condannato a 30 anni di reclusione. Condannati anche a 4 anni per Giuseppe Lopreiato, Domenico Febbraro, pure loro di Sant’Onofrio, e Vincenzino Fruci, di Acconia di Curinga; 2 anni e 4 mesi per Francesco Michienzi di Acconia di Curinga (collaboratore di giustizia). Per l'omicidio di Di Leo dovevano rispondere: Domenico Bonavota, Pasquale Bonavota, Nicola Bonavota, Onofrio Barbieri e Andrea Mantella. Per tale fatto di sangue, Francesco Fortuna è già stato condannato in separato processo a 30 anni di carcere. Per l'omicidio di Raffaele Cracolici, boss di Maierato, dovevano invece rispondere: Pasquale Bonavota, Nicola Bonavota, Francesco Fortuna, Onofrio Barbieri ed Andrea Mantella, mentre Domenico Bonavota, Francesco Michienzi e Vincenzino Fruci per tale fatto di sangue sono stati già giudicati ed assolti in via definitiva nell’operazione antimafia denominata “Uova del drago”.      LEGGI ANCHE: ‘Ndrangheta: operazione “Conquista” contro i Bonavota, 9 condanne

 

 

Lacnews24.it
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