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In un pellegrinaggio suggellato il legame tra le due chiese unite nel culto del vescovo di Mira. Nel giorno della ricorrenza, poi, l’accensione della lampada votiva alimentata dall’olio donato dalla comunità di Montesoro

La celebrazione a Bari
Cronaca

Sono giorni all’insegna della presenza amorevole del patrono San Nicola di Bari, quelli che sta vivendo la diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Nelle scorse settimane, a sancire il legame tra le due chiese madri diocesane e a confermare il comune impegno di zelare il culto del vescovo di Mira, un gemellaggio è stato instaurato tra la basilica pontificia di Bari e la basilica cattedrale di Mileto. L’atto, suggellato nella città pugliese a conclusione di un pio pellegrinaggio che il parroco don Domenico Dicarlo, il direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo don Bruno Cannatelli e una folta delegazione di fedeli miletesi hanno fatto alla tomba del santo, si è svolto facendo anche memoria di monsignor Enrico Nicodemo, il quale a metà dello scorso secolo è stato amato pastore di entrambe le istituzioni diocesane. Il 6 dicembre, invece, giorno in cui la Chiesa universale ha festeggiato San Nicola, una messa pontificale solenne è stata celebrata dal vescovo Luigi Renzo nella basilica-cattedrale. In quell’occasione, ad offrire il cero votivo davanti a numerose autorità civili, politiche e militari del territorio, è stato il commissario prefettizio del comune di Mileto Sergio Raimondo, mentre a donare l’olio per la lampada votiva da tenere accesa per tutto l’arco dell’anno ai piedi del maestosa scultura marmorea del 1500 di scuola michelangiolesca che troneggia sull’abside destro della chiesa madre della diocesi, è stata la comunità parrocchiale “San Nicola” in Montesoro di Filadelfia. Sempre nel segno del vescovo di Mira, infine, un premio a lui dedicato è stato istituito nei giorni scorsi dall’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, rivolto agli studenti di scuola media della diocesi miletese. Il concorso letterario, dal titolo “San Nicola, segno di unità tra la Chiesa d’Oriente e la Chiesa d’Occidente", ha lo scopo di richiamare i ragazzi sull’accoglienza, sulla ricchezza della diversità, sull’integrazione, sulla ricerca dell’unità attraverso la venerazione del taumaturgo turco. Gli elaborati dovranno essere consegnati a don Cannatelli entro il prossimo 31 marzo. La cerimonia di premiazione, previa graduatoria finale predisposta da un’apposita giuria, è prevista per il prossimo 9 maggio alle 19, nella stessa Basilica-cattedrale della cittadina normanna. Una data non casuale, visto che proprio quel giorno la Chiesa commemorerà la traslazione delle reliquie del santo, da Mira a Bari.

 

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