L’asse tra i De Stefano e l’Ased per il monopolio sui rifiuti in Calabria – VIDEO

Il pentito reggino Salvatore Aiello spiega come la ‘ndrangheta tenga in pugno il settore rifiuti in tutta la regione e, in un’intercettazione con il boss Peppe Commisso, chiarisce come a giocare un ruolo determinante vi sia anche l’azienda recentemente approdata a Vibo Valentia.

Il pentito reggino Salvatore Aiello spiega come la ‘ndrangheta tenga in pugno il settore rifiuti in tutta la regione e, in un’intercettazione con il boss Peppe Commisso, chiarisce come a giocare un ruolo determinante vi sia anche l’azienda recentemente approdata a Vibo Valentia.

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L’uomo dei rifiuti nella holding ‘ndrangheta si chiamava Salvatore Aiello, cugino del boss degli “arcoti” Orazio De Stefano e oggi collaboratore di giustizia. Tra il 2007 e il 2010 Aiello è stato direttore tecnico di Fata Morgana, municipalizzata impegnata nella raccolta differenziata a Reggio Calabria e azienda che avrebbe fatto parte di quel sistema orchestrato per consentire alla ‘ndrangheta di controllare il business dei rifiuti.

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Le intercettazioni tra il collaboratore e il boss della Locride Peppe Commisso, detto “u mastru”, risalenti al 2009, cristallizzavano per gli inquirenti una circostanza molto interessante: da anni in Calabria esisterebbe, nel settore dei rifiuti, una sorta di monopolio del gruppo rappresentato dallo stesso cugino dei De Stefano e, si legge tra le carte di quel procedimento, la Ased di Melito Porto Salvo.

La stessa Ased, acronimo di “azienda servizi ecologici e diversi” che recentemente è approdata anche a Vibo Valentia, realtà in cui il sistema dei rifiuti è da sempre nell’occhio del ciclone più che altrove.

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