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Fra sospensioni delle udienze e lavori di messa a norma in alto mare, la giustizia a queste latitudini continua a soffrire per problemi che aspettano da tempo soluzioni adeguate

Il nuovo Palazzo di giustizia di via Lacquari
Cronaca

Un Tribunale al freddo e al gelo. Appena pochi anni addietro “inaugurato” malgrado i lavori non siano neppure terminati, malgrado non sia ancora accatastato e manchino tuttora diversi servizi fondamentali. Benvenuti a Vibo Valentia, capoluogo dell’ultima provincia d’Italia. Ultima – hanno chiarito le più recenti indagini sulla qualità della vita – anche per il malfunzionamento della giustizia. E i giudici, autentici eroi a queste latitudini,  non c’entrano. Se a volte non c’è neppure l’energia per accendere una lampadina o se il freddo è così artico da rendere impossibile lo svolgimento delle udienze senza riscaldamenti, di certo non è colpa delle le toghe. Qualcuno, come il giudice della sezione Lavoro, Ilario Nasso, ha segnalato coraggiosamente al Csm quanto accade. Altri seguono canali meno istituzionali, ma comunque efficaci, per tentare di risolvere il problema: ecco quindi arrivare in città Pinuccio di Striscia la notizia. E mentre il problema - malgrado anche le recenti visite dei rappresentanti di Palazzo dei Marescialli e di alcuni componenti dell’associazione nazionale magistrati – tarda a trovare soluzioni, c’è chi teme che fare troppo clamore possa addirittura condurre ad una chiusura di questi presidi della giustizia. E così si va avanti in via Lacquari a combattere contro il gelo d’inverno e il caldo torrido d’estate, laddove non addirittura contro il buio dei corridoi per tentare di tenere alto il vessillo della legalità in un edificio di fatto inagibile. Le sospensioni delle udienze (penali, di lavoro e dinanzi al giudice di pace) a causa delle proibitive condizioni climatiche non si contano più. Ed i problemi, del resto, non mancano neanche nel vecchio Tribunale di corso Umberto I, con operatori della giustizia costretti a lavorare in molti casi stipati in stanze e locali ormai inadeguati. Sino a quando? 

 

 

Lacnews24.it
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