Sparatoria in piazza Municipio a Vibo: imputati ammessi al rito abbreviato

Due i giovani feriti nel corso della notte del 10 luglio 2016. Una ragazza contesa, secondo la Procura, alla base dell’azione di fuoco che costa l’accusa di tentato omicidio

Due i giovani feriti nel corso della notte del 10 luglio 2016. Una ragazza contesa, secondo la Procura, alla base dell’azione di fuoco che costa l’accusa di tentato omicidio

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Saranno processati con il rito abbreviato che comporta in caso di condanna uno sconto di pena pari ad un terzo. Il gup del Tribunale di Vibo Valentia, Pia Sordetti, ha infatti ammesso al rito alternativo – così come chiesto dalla difesa – Luigi Federici, 21 anni, e Loris Palmisano, 23 anni, entrambi di Vibo, accusati di concorso in tentato omicidio aggravato dai futili motivi, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di arma da fuoco. Luigi Federici è difeso dall’avvocato Giuseppe Morelli, Loris Palmisano dall’avvocato Francesco Stilo. Secondo l’accusa, Loris Palmisano quale ideatore e organizzatore, e Luigi Federici quale esecutore materiale, avrebbero tentato di cagionare la morte di Domenico Camillò e Mirko La Grotteria. All’indirizzo dei due soggetti presi di mira – stando alla ricostruzione degli investigatori – è stata esplosa una raffica di colpi d’arma da fuoco il 10 luglio del 2016 attraverso l’uso di una pistola calibro 7,65. Alcuni proiettili hanno ferito Domenico Camillò, 25 anni, al braccio destro, alla gamba sinistra ed al torace, mentre Mirko La Grotteria, 26 anni, è rimasto ferito alla gamba destra. La prognosi per entrambi è stata di 15 giorni e solo il pronto intervento delle forze dell’ordine e l’immediato trasferimento delle vittime in ospedale (dove hanno ricevuto le prime cure) ha impedito conseguenze tragiche. L’azione di fuoco – avvenuta in piazza Municipio nei pressi del Liceo Artistico subito dopo la “Notte Rosa” – è anche aggravata dai futili motivi rappresentati, secondo gli inquirenti, da una “contesa sentimentale” per la stessa ragazza fra Domenico Camillò e Loris Palmisano. Fra le fonti di prova, una comunicazione di notizia di reato redatta dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Vibo, una relazione di servizio a firma di un poliziotto, la relazione tecnica balistica dei carabinieri del Ris di Messina ed i verbali di sommarie informazioni delle parti offese (Mirko Lagrotteria e Domenico Camillò, entrambi di Vibo Valentia) e di altre persone sentite dalle forze dell’ordine.  In foto dall’alto in basso: Loris Palmisano e Luigi Federici   LEGGI ANCHE: Lascia domiciliari per visita medica ma viene sorpreso in strada, arresto convalidato a Vibo

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