venerdì,Giugno 18 2021

Peculato alla Field, chiesto il processo per otto imputati

Sono stati raggiunti da una richiesta di rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sul tracollo dell’ente in house della Regione Calabria guidato da Domenico Barile

Peculato alla Field, chiesto il processo per otto imputati

Rischiano il processo le otto persone accusate, a vario titolo, di peculato nell’ambito dell’inchiesta sul tracollo della Fondazione Field, ente in-house della Regione Calabria finito al centro delle indagini della Procura di Catanzaro per una serie di presunte spese arbitrarie compiute tra novembre e dicembre 2011, quando una cifra pari a 161.894 euro – a parere dei magistrati – veniva auto-liquidata dagli odierni imputati a titolo di premi di produzione. Si tratta di un filone diverso rispetto a quello che ha già portato il presidente dell’ente Domenico Barile e il direttore amministrativo Lucio Marrello alla condanna per la sottrazione di circa 500mila euro dal capitale della medesima fondazione. I due compaiono anche tra i destinatari della nuova richiesta di rinvio a giudizio unitamente a Attilio Sarcone, Roberto Ferrari, Raffaele Manfredi, Sergio De Marco, Alfio Pisani e Onofrio Maragò, quest’ultimo sindaco di Sant’Onofrio. A riferirlo è l’edizione odierna de il Quotidiano del Sud. Secondo l’accusa, “in data 25 novembre 2011 e in data 5 dicembre 2011, gli imputati (tranne Sarcone e Ferrari) avrebbero provveduto all’effettuazione, dal conto corrente della Field, di bonifici (rispettivamente di 37.728euro a favore di Barile e di 24.797euro a favore degli altri) a titolo di premio di produzione per l’anno 2011, in tal modo comportandosi ‘uti domini’”. L’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Catanzaro, Tiziana Macrì, è fissata per il prossimo 26 marzo

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