Bambina nel degrado a Filogaso, il sindaco: «Evitare analisi superficiali e dannose»

Il primo cittadino Massimo Trimmeliti esorta «quanti si sono sentiti in dovere di commentare senza conoscere la realtà locale né quella familiare» ad astenersi da valutazioni per il bene del minore

Il primo cittadino Massimo Trimmeliti esorta «quanti si sono sentiti in dovere di commentare senza conoscere la realtà locale né quella familiare» ad astenersi da valutazioni per il bene del minore

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Il Comune di Filogaso
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Il caso registrato nei giorni scorsi nel comune di Filogaso ha certamente una grande rilevanza dal punto di vista mediatico ma costituisce anche un’occasione per riflettere sulle implicazioni che comporta dal punto di vista umano per le persone coinvolte. Pur consapevole che il diritto di cronaca sia indispensabile in una società democratica, ritengo nella circostanza, che serva cautela e sensibilità nell’avvicinare le persone interessate, al solo fine di tutelare e preservare gli interessi della bambina coinvolta, vittima di un terribile disagio psicosociale». A riferirlo in un intervento è il sindaco di Filogaso, Massimo Trimmeliti, che si pronuncia sul caso della bambina costretta a vivere in una condizione di grave disagio e precarietà igienico-sanitaria, scoperto dai carabinieri. «A scanso di speculazioni da parte di “sociologi” di turno – aggiunge il primo cittadino riferendosi a quanti hanno commentato sui social l’increscioso  caso – che non conoscendo la realtà locale e nemmeno la realtà familiare della bambina, lanciano commenti che potrebbero rivelarsi dannosi. La vicenda si è svolta all’interno di un contesto familiare con condizioni economiche normali (non di povertà). Inoltre, la bambina e la mamma mantenevano rapporti sociali sia a scuola che nel paese e la comunità che rappresento è molto vicina umanamente a questa famiglia. Al fine di affrontare nel migliore dei modi questa spiacevole situazione si fa affidamento a tutti, organi di informazione, istituzioni, scuola e comunità». Infine, Trimmeliti, precisa di «condividere totalmente le analisi formulate dal Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale e mi complimento per la puntualità e la comprensione umana da lui manifestata».

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