Carattere

L’arma era occultata in un’intercapedine insieme a due caricatori e 34 munizioni. I carabinieri l’hanno scovata nel corso di una perquisizione

Cronaca

I carabinieri delle Stazioni di Nicotera e Nicotera Marina hanno portato a termine un’operazione finalizzata al sequestro di armi clandestine. I militari, hanno eseguito una perquisizione domiciliare nei confronti di Francesco Giofrè, di 56 anni, e del figlio Bruno Giofrè, di 24 anni, entrambi noti alle forze dell'ordine. La perquisizione è stata estesa anche al capanno attiguo all’abitazione di proprietà. Ed è lì che in un anfratto ricavato in un’intercapedine è stata trovata una pistola marca “Bernardelli”, calibro 7.65, con matricola abrasa attraverso punzonatura. L’attività di ricerca ha consentito poi di rinvenire due caricatori privi di cartucce e 34 munizioni calibro 34. In ragione di ciò e del fatto che padre e figlio avessero contezza della presenza dell’arma, gli stessi sono stati tratti in arresto per i reati di detenzione di arma clandestina e di detenzione abusiva di munizioni. A termine degli accertamenti di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, i due - difesi dall'avvocato Francesco Capria - sono stati tradotti nella casa circondariale di Vibo Valentia in attesa dell’udienza di convalida. 

Lacnews24.it
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