Verso il 21 marzo, il cammino di Libera Vibo sui passi della memoria – Video

L’associazione antimafia, in collaborazione con Kalabria Trekking, ha dato vita ad una partecipata camminata intervallata da testimonianze e tributi alle vittime innocenti nel Vibonese 

L’associazione antimafia, in collaborazione con Kalabria Trekking, ha dato vita ad una partecipata camminata intervallata da testimonianze e tributi alle vittime innocenti nel Vibonese 

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Un'immagine de i "Cento passi verso il 21 marzo"

Grande partecipazione, nella mattinata di oggi, domenica 11 marzo, alla seconda edizione de i “Cento Passi verso il 21 marzo. In cammino per la memoria”, iniziativa promossa da Libera Vibo Valentia in collaborazione con l’associazione Kalabria Trekking. Una camminata, alla quale hanno preso parte una sessantina di persone, che si è articolata lungo un percorso di circa 10 chilometri e che ha portato i partecipanti dal punto di ritrovo, nell’area commerciale di Maierato, fino alla villa comunale di Vibo Valentia. Tra questi i familiari di diverse vittime innocenti di mafia, che hanno riproposto le loro testimonianze nel corso di diverse soste lungo il percorso. Come ha fatto Elsa Tavella, madre di Francesco Vangeli, 26enne di Scaliti di Filandari scomparso esattamente cinque mesi fa inghiottito dalla lupara bianca. Ricordati da Raffaella Barbuto di Libera durante l’iniziativa anche Francesco Augurusa e Onofrio Addesi vittime innocenti della “Strage dell’Epifania”, consumatasi nella piazza di Sant’Onofrio il 6 gennaio del 1991. Toccante poi il racconto di Davide, 12enne di Nicotera, che ha rievocato la vicenda di Francesco Prestia Lamberti, il 16enne di Mileto ucciso da un suo coetaneo nel maggio del 2017. I “Cento passi verso il 21 marzo”, hanno spiegato gli organizzatori, rappresentano «un modo per conoscere, comprendere ed entrare dentro le contraddizioni della nostra terra, le bellezze paesaggistiche e le viste mozzafiato macchiate dal dolore e dal sangue di chi vorrebbe che ad imperare fosse la legge della violenza. Il dolore ma anche la resistenza, la capacità rigenerativa di un impegno che si fa lotta quotidiana e forza della testimonianza dei familiari delle vittime innocenti delle mafie. Conoscere i nostri luoghi, le loro storie e la forza di chi vuole affrancarli dalla protervia mafiosa che li soffoca». Nel video l’intervento di Giuseppe Borrello, referente di Libera Vibo, e la testimonianza di Elsa Tavella:

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