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La donna, fidanzata di Salvatore Costantino di Nicotera, si trovava detenuta nel carcere di San Vittore

Cronaca

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha disposto, in accoglimento di un ricorso degli avvocati Giovanni Vecchio e  Sandro D’Agostino, l’applicazione degli arresti domiciliari - in luogo della custodia cautelare in carcere – nei confronti di Elisabeta Kojta, 40 anni, coinvolta nell’operazione della Dda di Catanzaro denominata “Ossessione”, scattata a gennaio. In particolare, Elisabeta Kojta, albanese, fidanzata di Salvatore Costantino di Nicotera, ritenuto al vertice del narcotraffico, è accusata – unitamente ad Antonio Narciso di Vibo, Giorgio Mariani, e Francesco Scaglione – di aver fatto parte di un’associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico e di aver trattato partite di hashish da far arrivare in Italia. La donna era detenuta nel carcere milanese di San Vittore.             LEGGI ANCHE: Narcotraffico internazionale dal Vibonese, nuovi arresti della Finanza

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