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Decisione del Tribunale del Riesame nell’ambito dell’operazione “Ossessione” della Dda di Catanzaro che ha colpito gli affari dei vibonesi con gli stupefacenti

Cronaca

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, in accoglimento del ricorso dell’avvocato Giuseppe Bagnato, ha disposto la scarcerazione di Giuseppe Accursio, 66 anni, di Mariano Comense, sostituendo la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora. Il 66enne, originario della Sicilia, ma residente in provincia di Como era stato tratto in arresto nell’ambito dell’operazione della Dda di Catanzaro “Ossessione”, in quanto indagato per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, con il tentativo di importazione di tremila chili di hashish dal Marocco e la detenzione di 429 chili di hashish. Giuseppe Accursio avrebbe trasportato da Como a Milano i 429 chili di sostanza stupefacente alla guida di un furgone Fiat Doblo. La droga è stata poi sequestrata dalla Guardia di Finanza il 10 marzo dello scorso anno in un box sito di via Anguissola a Milano, ritenuto dagli investigatori nella disponibilità di Gennaro Papaianni, 42 anni, di Vibo Valentia. All’’udienza del 19 marzo scorso dinanzi al Tribunale del Riesame di Catanzaro, l’avvocato Giuseppe Bagnato ha contestato il quadro indiziario e cautelare, sostenendo l’insussistenza di elementi di gravità indiziaria che potessero consentire il mantenimento della misura, depositando altresì  una corposa memoria a sostegno. Il Tribunale  del Riesame, quindi, ha accolto il ricorso disponendo nei confronti dell’indagato il solo obbligo di dimora.     LEGGI ANCHE: Narcotraffico: lascia il carcere detenuta per l’operazione “Ossessione”

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Lacnews24.it
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