Mileto, migliaia di pellegrini in arrivo per Natuzza verranno accolti dalla solita mulattiera

Si avvicina il giorno di avvio del processo di beatificazione di Natuzza, e la strada che dallo svincolo conduce a Paravati è ancora un colabrodo malgrado le promesse di Oliverio

Si avvicina il giorno di avvio del processo di beatificazione di Natuzza, e la strada che dallo svincolo conduce a Paravati è ancora un colabrodo malgrado le promesse di Oliverio

Informazione pubblicitaria
La provinciale che dallo svincolo conduce a Mileto
Informazione pubblicitaria

Il prossimo 6 aprile arriveranno in migliaia, a Mileto, per partecipare alla cerimonia di avvio del processo di beatificazione di Natuzza Evolo, prevista alle 17 nella basilica-cattedrale. Quel giorno, i “malcapitati” che si ritroveranno per caso ad accedere alla cittadina normanna dall’omonimo svincolo autostradale avranno di fronte scene al limite del paradosso: uno snodo all’avanguardia, grazie al riammodernamento effettuato qualche anno fa dall’Anas, e qualche metro dopo la strada provinciale dal 2009 inesorabilmente off limits a causa di smottamenti e frane. Riguardo a tale via di comunicazione, a disposizione della Provincia di Vibo Valentia vi sono oggi circa 150mila euro destinati a permetterne almeno il transito a regime dirotto. Rimane da capire quando saranno realmente utilizzati, visto che l’Ente in dissesto dovrà procedere all’approvazione del bilancio prima di mettere nero su bianco gli interventi. 

Informazione pubblicitaria

mileto svincolo mulattiera 3In uno scenario del genere, di certo c’è che i pellegrini non potranno utilizzare (sic) la nuova arteria tesa a collegare l’omonimo svincolo a Mileto e alla Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati. Di quella mega opera, infatti – nonostante siano passati quasi tre anni da quando il governatore della Calabria Mario Oliverio, supportato da tecnici regionali, esponenti di primo piano del Partito democratico territoriale ed extraterritoriale e portaborse della prima e dell’ultima ora, ha presentato nella cittadina normanna in pompa magna il progetto – ad oggi non si ha ancora nessun sentore. Di fronte ai giornalisti e a un pubblico delle grandi occasioni, in quel frangente il presidente della Regione rassicurò del fatto che, almeno in questo caso, non si sarebbe trattato delle solite promesse elettorali fini a sé stesse, anche perché alla base delle motivazioni che lo avevano spinto a promuovere l’opera vi erano il desiderio e l’esigenza di coniugare l’enorme patrimonio culturale del territorio con il carisma e la figura di una donna «la cui testimonianza sta determinando una notevole presenza di flussi destinata ad aumentare». 

mileto svincolo mulattiera 1Il numero dei figli spirituali che giungono giornalmente sul territorio è, in effetti, aumentato. Come detto non c’è purtroppo traccia, però, della grande opera di oltre 21 milioni di euro, che avrebbe dovuto agevolare e accorciare i tempi di percorrenza da e per lo snodo autostradale di Mileto. Ad aumentare ulteriormente il rammarico il fatto che, alcuni mesi dopo l’annuncio del presidente Oliverio, ben 20 milioni di euro di fondi Cipe sono stati effettivamente destinati a tale scopo. D’allora, tuttavia, non si è giunti nemmeno all’approvazione del progetto definitivo. A questo punto, ai cittadini e ai tanti pellegrini che anche il prossimo 6 aprile giungeranno a Mileto non resta, quindi, che sperare nell’intercessione di Mamma Natuzza per vedere prima o poi “miracolosamente” partire la mega opera, anche perché le prossime elezioni regionali, previste tra novembre e dicembre di quest’anno, si avvicinano sempre di più, e con esse anche la scadenza del mandato dell’attuale governatore della Calabria.

LEGGI ANCHEIl raccordo Mileto-A2 e le promesse di Oliverio rimaste lettera morta

Dallo svincolo una strada per la Fondazione di Natuzza